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La casa fantastica (parte settima)

La casa fantastica (parte Settima)

Il rapporto con mio padre, aveva assunto degli aspetti di complicità: avevamo abbattuto quella barriera che si crea tra un genitore ed un figlio.
Infatti si ripetè per più volte di andare insieme al cinema, macchè! quale cinema!.
Facevamo finta di andare al cinema, in realtà andavamo nel nostro rifugio segreto.
A Mamma e mia sorella Sara, sarebbe venuto un colpo se avessero saputo dell’esistenza di tale struttura sotterranea, tanto, chi gli avrebbe detto qualcosa?
Anche io sono rimasto allo scuro per tanto tempo… se non fosse stato per quella circostanza fortuita della cassapanca.
Ma! ritorniamo al racconto: mio padre mi centellinava poco per volta delle sue ricerche e delle sue scoperte.
Aveva incentrato tutto il suo sapere sul teletrasporto, creando dei software adatti a questo tipo di viaggio.
Un giorno, mi ricordo una domenica primaverile, ma di stagione autunno! Mio padre portò tutta la famiglia, ad una gita fuori porta, visto che noi abitiamo in un posto così ameno, non abbiamo fatto tanta strada per arrivarci.
Mia madre era felicissima nel vedere la famiglia riunita “ cosa rara per uno che ha gli impegni di lavoro come mio padre”.
Mia sorella Sara scorazzava tra gli alberi inseguendo le farfalle, mia madre inseguiva lei per non perderla di vista.
Mio padre facendomi segno con la testa mi dice: Salvo! vieni, ti faccio vedere dove nascono i funghi! là in fondo ci sono gli alberi secchi bruciati dalla lava, guardandomi in faccia ammicca!
Ci incamminiamo per una leggera salita, tutto attorno è sublime, alberi di castagni e betulle che fanno insieme una cornice al canto degli uccellini di bosco, un odore acre si alza dal terreno al calpestio dell’erba fresca, mi distraggo da tanta bellezza: Salvo, là!
Mio padre indica con il dito puntato come una pistola, una radura.
Da lontano, intravedo al centro di quella piccola zona priva di alberi un traliccio, arrivammo fin sotto la struttura metallica “ che poi tanto grande non era “ avrà avuto una base di 70 cm per un’altezza di dieci metri, cos’è questo papà? chiedo incuriosito: questo figliuolo è un traliccio che ho comprato in scatola di montaggio, adatto per tutti quegli usi per cui necessita una certa altezza, tipo il segnale televisivo, ovviamente qua in questa zona non serve a questo, ma a ben altro! a cosa? papà! mmm… sei troppo curioso, però, in fondo ti ho portato in questo posto per cominciare a dirti delle cose interessanti, tutto si collega al nostro rifugio.
Come tu ben vedi, in cima a questo traliccio, c’è una scatola grigia, la vedi? È quella in alto a destra, si! papà la vedo! Quella serve a prendere un segnale criptato, che io invio dal rifugio sotto casa nostra, tramite onde elettromagnetiche, quella scatola, codifica il segnale, lo amplifica e lo spara in un altro posto che ti dirò.
Dai papà dimmelo ora, no! Salvo scendiamo a valle che tua madre starà in pensiero! e poi… è quasi ora di pranzare.
Fine settima puntata

Continua…

 

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