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una vita inciabattata

Il pomeriggio è un affare per pochi ed intimi cristiani. Persi tra il giorno e la sera, in mezzo ai bus imbarazzati dall’ asfalto, tra suoni e grida di chi muore un giorno prima.

Fumando benson, ero seduto come spesso faccio. Gambe accavallate, mani sulla pancia, e cenere dispersa. Pensavo un modo per svoltare. per ribaltare una volta e sempre, questa noia dipinta in volto. Questo senso di gravità schiacciante dovuta al carico di vuoti metropolitani. Pensavo e riflettevo come fare per cambiare rotta. Dare il tocco magico alla bacchetta che non ho. Certo la stanza non aiuta no. Cornici morte, mura spoglie e organizzate dal capo di famiglia. si lui, quello che sa che cosa è vivere.

Provavo quindi, a uscire fuori tempo. Chiudendo gli occhi, immaginavo d esser fuori, un prato, cani che giocano, e mille donne perse nell ombra di ua traccia. Non male, continuavo…la cosa si faceva interessante. Sempre più libero, viaggiavo con la schiena senza dolore. Avevo il non controllo finalmente. Dove mi porterà, dove? Ero eccitato, davvero. Cosa poteva spegnermi adesso? Chi sarebbe riuscito a mettermelo nel culo chi? Ero pieno…….. invincibile sogno perpetuo, sconfiggeremo insieme il male, si!

Ma possibile che appartamenti senza campanelli non esistano? .. dlin dlon (classico) .
Ed eccomi, di nuovo umano, di nuovo vecchio.
Metto le scarpe, non trovo ciabatte, poi camminando ricordo che forse effettivamente, non ho mai avuto ciabatte, ma le avrei volute, desiderate adesso ai piedi, si! Due comode ciabatte stile “stasera resto a casa” sapete?
Il lungo corridoio che separava me, dall’anonimo fastidio era finito…toccava aprire e scoprire chi aveva osato. Chi poteva essere la causa del mio malessere, chi?
Controllo alito e calzini, e faccio per aprire….. e…….

Da quando io e sonia siamo sposati, devo dire che non tento più immersioni esistenziali no.
Che stupido che ero a quei tempi. Immaginazione, svolta, libertà, certo che la gioventù fa proprio brutti scherzi! Ora posso toccare il cielo e non scottarmi, ora posso pensare e non stancarmi…che bello l’amore si! Sonia ed io ci siamo conosciuti per caso qualche anno fa. Sapete come?
Lei , lavorava come commessa in un negozio di calzature………

 

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3 commenti:

  • mariella briganti il 13/09/2008 14:28
    trovasti ciò per cui rimaner a casa, e non furono le ciabatte.

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