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Prima che l' amore finisca

Questo libro di Raniero La Valle è un libro d'amore, scritto con la lucidità e la profondità della ragione e la passione del cuore assetato di giustizia. Con questi due strumenti, ragione e cuore, l'Autore si accosta a personaggi rappresentativi della storia dell'umanità che lui ha conosciuto per lo più personalmente o attraverso letture. Scende in profondità per scoprire il messaggio che ci hanno lasciato come chiave di lettura del passato e del presente e soprattutto come stimolo e indicazione di direzione per costruire un futuro a misura d'uomo. Sono ventisette personaggi, dalla madre alle due mogli, quella della giovinezza morta banalmente in due giorni e quella della tarda età "compagna dell'ultimo tratto del cammino", da Padre Balducci a Berlinguer, da Aldo Moro a Garavini da Paolo di Tarso a Giuliana, posta al centro dell'attenzione di una classe elementare da una maestra che lottava contro l'esclusione e l'emarginazione. Giuliana ha lasciato questo messaggio: ogni persona deve avere la centralità. La Valle che adotta un linguaggio rigoroso ma accessibile non assume mai la supponenza di certi intellettuali ma ci guida con mano sicura a scoprire il filo che lega tutti i personaggi di cui parla: l'amore per l'uomo e per un mondo che non può essere diviso in due parti, una a perdere ( i quattro quinti dell'umanità) e l'altra da salvare ( un quinto dell'umanità). Fermo nella denuncia ma sempre pacato l'autore individua con articolate e documentate argomentazioni le cause che hanno prodotto questa moderna barbarie. L'avidità e il culto del denaro che hanno indotto l'Occidente a praticare la rapina delle risorse del pianeta attraverso leggi commerciali pensate e applicate a suo vantaggio, e la volontà di dominio da cui è scaturito un nuovo leviatanico imperialismo, quello americno che si arroga il diritto, chiamandolo missione, di "ordinare" il mondo da solo, riducendo Stati e popoli a sudditi. Vengono così travolti i diritti, messa a tacere l'ONU e viene introdotta la dottrina della guerra preventiva e infinita. Per opporsi a questa situazione di morte bisogna assumere totalmente il dolore delle vittime e abbandonare la mistificazione che il loro sacrificio serve a salvarci. Analizzando l'attentato dell'11 settembre La Valle riporta il giudizio inquietante di un giornalista investigativo, Thierry Meyssan, secondo il quale l'attentato sarebbe stato reso possibile dall'apparato americano. Ma al dilà di questa ipotesi, è certo che dopo l'11 settembre, Bush, da isolazionista ( aveva abbandonato il controllo dell'America Latina e rinunciato a gestire il conflitto israelo-palestinese) diventa interventista come padrone assoluto del mondo. Ma la dottrina della guerra preventiva ed infinita conduce ad una caduta apocalittica che coinvolge la stessa democrazia per la pretesa di essere imposta. Per resistere a tale irreversibile caduta occorre ristabilire la giustizia e il diritto sulla terra. "Ciò comporta che tornino a parlare i teologi, i giuristi, i sociologi-ai quali è stato imposto il silenzio- che poi vuol dire le fedi, il diritto, la ragione". L'umanità è una. O si salva tutta o tutta perisce. La buona notizia, conclude La Valle, riprendendo un concetto di Taubes, è che la storia è ancora nelle nostre mani. Con i testimoni analizzati "uomini e donne, come anche comunità, chiese, movimenti e partiti possono andare avanti e riaccendere il futuro prima che l'amore finisca". Ma non finirà.

Raniero La Valle: Prima che l'amore finisca Ediz. Ponte alle Grazie Euro 16

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 19/09/2012 18:48
    Una magnifica recensione che mi ha invogliata a leggere il libro... Grazie!

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