accedi   |   crea nuovo account

Utopia

Erano quasi le otto di mattina quando entrai in quell'ingresso, mentre le auto e la gente passavano, fu proprio in quell'istante che mi venne un pensiero, pensai a quanto fui avventato ad andare in quel posto senza essere informato.
In quel luogo c'erano tanti disegni e parole scritti sui muri, alcuni erano comprensibili ed altri non lo erano, poi c'erano tante stanze segrete, delle quali solo una mi rimase in mente, era la stanza della conoscenza dove si riunivano alcune forze misteriose, in quelle riunioni senti dire qualcosa che non udii mai, erano queste parole: << Non ci potrà mai essere la pace finché esisterà la guerra >>; dopodiché uno di loro mi sorprese alle spalle e disse: << Proprio così, quello che hai udito è vero, ma è vero anche questo, cioè, finché ogni uomo sarà avido di potere, la pace non si potrà mai avere >>; ed io dopo essere stato invitato ad uscire, dissi davanti a quell'ingresso:

" Sai che ti dico la pace e la guerra sono illusioni, quello che conta davvero è l'essere solidale con le proprie idee, per poter avere un giorno quell'unità di ideali con tutte le persone del mondo, con le quali si costruirà un utopia che nemmeno il più avido di potere ne potrà avere.

 

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • sara rota il 24/09/2008 17:53
    Utopia? Beh, forse speranza... :bacio:
  • enrico ziohenry il 01/10/2007 19:04
    ... finchè c'è guerra c'è speranza! Si potrebbe aggiungere che non ci sono più le mezze stagioni e che Venezia è bella ma non ci abiterei. Dimenticavo: riprova, sarai più fortunato. Saluti, Ziohenry

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0