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Il mio lourdes

Anche quest’anno ho deciso di trascorrere le mie vacanze in questo luogo così magico e incantato, carico di percezioni fissate nella facoltà del ricordare, fino alla successiva partenza, che dista un anno preciso.
Tuttavia, in quest’occasione non mi sono rallegrato pienamente, tanti piccoli episodi mi hanno portato a pensare che la Nostra Regina, si fosse dimenticata di me.
Partiamo in aereo con diverse ore di ritardo, così lasciamo l’inizio del pellegrinaggio, la prima celebrazione e tutte le nozioni per una buona riuscita del tutto.
Durante la messa alla grotta, mi devo far portare in toilette per una necessità impellente che mi fa perdere la prima fila che avevo conquistato con la massima puntualità nella partenza, la cosa non mi creava preoccupazione, ma un leggero nervosismo faceva parte di me.
Il giorno seguente, una Damina decide di guidarmi verso le vasche per fare il bagno nell’acqua santa, poi ci siamo divisi per fare la fila con uomini e donne, con l’impegno di ritrovarci in quel punto una volta terminato il tutto, a bagno fatto sono uscito e ho aspettato nel punto dell’appuntamento, ma dopo un’ora abbondante di attesa, ho capito che ero stato abbandonato e mi sono dovuto preoccupare di tornare al Salus da solo.
Le condizioni atmosferiche, dopo due giorni di temperature estive, stavano cambiando e diverse nuvole rendevano il colore del manto celeste di una tristezza infinita, cosicché la sera diventava più triste di quello che già può essere un luogo privo di luce, ma decidono comunque di fare la processione, recitando il santo rosario con le candele accese, per arrivare alla celebrazione religiosa ai piedi del duomo, ma la nuvola nera descritta poco fa, si libera, rovesciando tonnellate di acqua su di noi fermi in carozza e a quel punto veniamo rimandati in albergo e sollecitati di raggiungere i vari piani, perchè il flambè veniva annullato
In seguito, con una telefonata casuale, imparo che la processione era ripresa, così prontamente mi faccio accompagnare nel gruppo e riesco a fare almeno metà della processione.
L’ultimo giorno ha l'apparenza del riscatto, per il saluto conclusivo, viene organizzato il Rosario con la presenza del Vescovo e con alcuni ragazzi che raccontano il loro Lourdes e io vengo preferito per l’emozionantissima lettura del Rosario, con la Basilica gremita da fedeli in preghiera e con la presenza del vescovo al mio fianco. Magnifica emozione, con il microfono nelle mani, ascolto i miei pensieri nella preghiera, mentre gli occhi si inumidiscono ascoltando la tanta gente che mi stava seguendo.
Però non so se si tratti di pregiudizi dettati dalle esperienze sfavorevoli di quei giorni o da segnali chiari, ma mi è apparso che Nostro Signore sia stato spinto per annunciarmi della lettura e quando è arrivato a me, stava ondeggiando, tanto che con migliaia di persone, non mi è stata scattata nemmeno una foto, per immortale il momento e per dividere con fatti tangibili un’esperienza meravigliosa.
Forse sono solo capricci di una mente florida, che convive con un corpo malato, ma la concretezza vissuta nelle altre occasioni, questa volta non si è esibita, così resto con la mia parte spirituale traboccante di buoni propositi, ma con la scorza estranea all’anima, esplorata da presentimenti sgradevoli, con la sicurezza, però, che la prossima esperienza sarà carica di effettive percezioni.

 

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