username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Grigio

Sarebbe bello imprigionare il grigio, passeggiare sopra al suo bagnato con i tacchi alti. Sarebbe bello correre ma anche restare, sotto la pioggia a planare, davanti a questo semaforo rosso.
Undici meno un minuto. Undici e un minuto.
La notte mi piove giù dalle guance, mentre le immagini diventano trasparenti. Ho voglia di un caffè nero, di un caminetto caldo e di un qualsiasi film stupido da televisione. Una bimba mi osserva dal sedile posteriore della macchina davanti alla mia. La saluto, mi saluta. Ride e si nasconde dietro a un peluche, senza però smettere di fissarmi. Sorrido. Ho improvvisamente voglia di tornare piccola, di contare le gocce sul finestrino. Ho voglia di farmi passare la nausea cantando a squarciagola mentre papà mentendo dice che siamo quasi arrivati. Siamo quasi arrivati? A chi lo posso chiedere? Ho improvvisamente voglia di restare quella che sono, ho paura della dispersione delle molecole, ho paura di farmi inghiottire dai buchi neri nello spazio. Siamo quasi arrivati?

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

11 commenti:

  • Anonimo il 22/09/2010 10:06
    Che tu sia alla guida, o passeggera, il viaggio rimane tale. Cambia, ma solo apparentemente, il punto di vista. Gli occhi da bambina non sono legati all'età anagrafica, come il bisogno di sognare non è proporzionale alle realtà quotidiane. Non credo ti manchi il passato, perché ancora oggi riesci a viverlo come presente
  • robibreak. il 10/04/2009 20:43
    caspita, è così Elsa. È passato un anno credo da quando ho buttato giù queste righe, ma non è cambiato molto. O almeno, è cambiato il contorno. Ma continuo a percepire le stesse sensazioni, come se mi mancasse sempre qualcosa.. chissà se hai ragione, forse in realtà mi manco io
  • Anonimo il 10/04/2009 11:40
    Cerchi di scappare da te stessa cercando un film stipido o cantando a squarcia gola. Proprio in quel vuoto che senti quando sei sola si nasconde te stessa e tutto quello che stai cercando. Inutile è scappare, qualsiasi cosa farai resterà sempre li ad aspttarti. Potrebbero volerti dieci anni oppure tutta la vita, ma prima o dopo dovrai farci i conti. Non scappare.
  • Antonello Gualano il 13/12/2007 14:34
    breve ma ben scritto. Alcune immagini sono 'disegnate' molto bene. brava!
  • Ivan Bui il 27/11/2007 22:00
    Mentre passavo di qui... Ciao.
  • roberto cafiero il 16/11/2007 02:32
    Scitta bene brava. Ha rileggerti
  • Ivan Bui il 14/10/2007 12:45
    .. non sono un purista come Marco (... però ha ragione), mi limito a dire... bellissimo, coinvolegnte, scritto con garbo ed eleganza. Brava come sempre.
  • robibreak. il 14/10/2007 12:31
    hai ragione, senza "però", è più scorrevole.. grazie!
  • marco moresco il 13/10/2007 17:40
    l'unico appunto è per quel "però", è di troppo, lo puoi levare, per il resto clap clap clap, un'altra pagina sottratta al diario, piccole grandi immagini del quotidiano, con tutti i turbamenti che ci prendono in certi momenti quando, improvvisamente, vogliamo tornare bambini perchè la vita ci fa un po' paura

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0