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Come un naufrago

Mi sento come un naufrago in mezzo al mare in tempesta.
Sono lontana dalla riva, non vedo alcun porto di approdo verso il quale dirigermi.
Sono inesperta di navigazione, perciò non so verso dove muovermi, mi manca completamente il senso dell'orientamento.
Tuttavia non posso stare ferma!
Devo spostarmi dal centro dell'oceano, altrimenti muoio, ma io non voglio morire!
Per muovermi, però, devo avere una meta da raggiungere.
Qual è questa meta?... Sono io stessa e il mare è il mare della mia vita. È un mare agitato, pieno di angoscia e di sofferenza.
Devo trovare la forza di navigare in questo mare, devo tracciare io la rotta prima che le correnti sottomarine possano trascinarmi sempre più lontana dalla meta.
E la meta sono io!!
Voglio riuscire a raggiungermi, a trovare me stessa, a portarmi alla luce, uscendo allo scoperto senza più nascondermi, solo così potrò essere finalmente libera.
Ed io voglio essere libera!!
Quando avrò raggiunto la mia libertà andrò a donarla ad un uomo che è lì ad aspettarmi, che mi accoglirà con un dolce sorriso ed uno sguardo tenero, colmo di felicità per la mia libertà.
Questo è l' AMORE!!!...
Trovando la mia libertà troverò anche l'amore!




Riflessioni scritte nel Luglio 1999

 

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0 recensioni:

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55 commenti:

  • Giulio Chiesa il 28/04/2011 21:46
    La mèta non è il traguardo, ma il viaggio in se e spero che tu abbia trovato la tua mèta e la tua metà.
  • francesco verducci il 27/05/2010 11:39
    Si, la meta siamo noi stessi, però per arrivarci abbiamo bisogno degli altri; altri che sono il punto di riferimento verso la meta. Ma la meta non è l'amore, esso è il mezzo.
  • Cristina Biagini il 06/02/2010 16:38
    Spero che tu abbia raggiunto la tua méta e trovato il grande amore
  • Cristina Biagini il 06/02/2010 16:36
    Spero che tu abbia raggiunto la tua méta e trovato il grande amore.
  • Anonimo il 31/01/2010 21:08
    Già. Non lo dico solo io. Essere grandi non vuol dire uccidere la paura ma viverla.
  • Cinzia Gargiulo il 01/06/2009 23:05
    Giuliano (Paolini)... il secondo tempo è "Alla mia Maesra" , non so se lo hai letto l'ho pubblicato da diverso tempo ma credo ti sia sfuggito e forse anche a me di diretelo.
    Mi perdoni?
  • Cinzia Gargiulo il 01/06/2009 23:02
    Fabrizio grazie mille! Il tuo è proprio un bel complimento.
    Verrò a leggerti presto.
    Un abbraccio...
  • Fabrizio Carollo il 01/06/2009 20:29
    Trascinante! Sei davvero brava a comunicare le tue sensazioni.
  • Cinzia Gargiulo il 26/12/2008 17:03
    Grazie Donato per aver commentato... Certo che ti sei scelto una bellissima compagnia, Ada è adorabile.
    Baci...
  • Donato Delfin8 il 26/12/2008 05:56
    Amore per la vita e per se stessi!
    Riflessione bellissima e grande forza. Faccio compagnia ad ADA.
    Grazie.. continuo
  • Cinzia Gargiulo il 03/07/2008 01:39
    Lambro per fortuna non è mai troppo tardi nella vita ed io sono molto determinata nelle cose importanti e riprendere in mano le redini della mia vita lo era più di ogni altra cosa.
    Grazie per esserti fermato a commentare.
    Un abbraccio...
  • Cinzia Gargiulo il 29/06/2008 23:26
    Giuliano grazie del tuo passaggio e del tuo interesse... ti scriverò per raccontarti il seguito ok?
    Un abbraccio...
  • giuliano paolini il 29/06/2008 10:17
    che e' successo dalla data delle riflessioni? raccontaci il secondo tempo per favore.
  • Cinzia Gargiulo il 27/06/2008 09:24
    Ok Alberto, allora affidiamoci al vento come dici tu.
    Grazie per aver commentato.
    Un caro saluto anche a te.
  • Alberto Veronese il 27/06/2008 08:25
    Issiamo le vele e affidiamoci al vento, in mezzo al mare nostro stanno le isole più belle della terra. Un caro saluto.
  • Cinzia Gargiulo il 19/03/2008 23:06
    Grazie Raffaele del tuo commento.
    L'immagine del mare agitato sarà pure poco originale ma esprime perfettamente come mi sentivo io in quel momento della mia vita.
    Alla prossima...
  • Lele M. il 19/03/2008 18:05
    Il tema dell'Io come approdo della propria ricerca, in una sorta di poetica trasposizione dell'hegeliana autocoscienza, mi piace parecchio. Non originalissima l'immagine del mare, ma gestita con una forte impronta personale, soprattutto nella misura in cui il problema non è tanto approdare, ma trovare la forza di navigare...
  • Cinzia Gargiulo il 01/02/2008 18:15
    Ciao Sara. Grazie per il tuo commento.
    Un abbraccio...
  • sara rota il 01/02/2008 17:10
    Esatto Cinzia... l'amore è innanzitutto fatto di libertà: non esiste costrizione... non si parlerebbe più d'amore ma di possesso. Un abbraccio e mi raccomando grida forte la tua libertà.
  • Cinzia Gargiulo il 24/01/2008 22:37
    Diciamo Irene che la vita non mi ha risparmiata, ho conosciuto vari tipi di sofferenza, non solo quella amorosa. Tuttavia la sofferenza se non ci fa "affondare" ci costringe a "navigare" energicamente ed è quello che ho imparato a fare io... Attraverso il dolore si impara anche che la vita è fatta di tanti piccoli attimi di felicità da cogliere al volo...
    Grazie per il tuo commento...
    Un abbraccio...
  • Irene Castellini il 24/01/2008 15:11
    Non ci conosciamo, ma capisco quanta sofferenza ci sia stata nella tua vita e quale grande voglia di uscire da questo mare. La tua poesia mi ha profondamente toccato. Grazie! E non mollare!
  • Cinzia Gargiulo il 22/01/2008 15:24
    No Ada non mi stanco... Sono un pellegrino sempre in cammino ed è solo così che riusciamo ad evolvere nella nostra vita...
    Ti abbraccio...
  • Ada FIRINO il 22/01/2008 14:27
    Verissimo! Libertà del cuore è condizione prima per poter amare nuovamente.
    Non stancarti mai in questo tuo, seppur lungo, viaggio verso te stessa, Cinzia, e quando sarai arrivata, un grande sorriso illuminerò il tuo volto ed il tuo cuore.
    Un abbraccio.
  • Cinzia Gargiulo il 21/01/2008 22:44
    Luigi dipende dai punti di vista. Io provo una grande tristezza per quelli che non sanno amare, sono persone chiuse nel loro egoismo che si costruiscono un mondo privo di emozioni. Però così si negano la possibilità di vivere pienamente.
    Grazie di esserti fermato a commentare.
    A presto...
  • Luigi Lucantoni il 21/01/2008 22:17
    Bello, lo trovo un po' onirico.
    credo però che i più liberi sono quelli che non sanno provare amore.
  • Cinzia Gargiulo il 18/12/2007 11:47
    Grazie Umberto per il tuo commento.
    Ho scritto queste riflessioni mettendo su carta quello che provavo esattamente in quel momento senza preoccuparmi di essere originale... Tutto quello che scrivo è espressione spontanea dei miei stati d'animo...
    Il viaggio ad otto anni di distanza procede con alti e bassi. Il mare della vita ogni tanto si agita ma poi dopo ogni tempesta torna la calma... la differenza sta che ho imparato a navigare per cui sono sempre a galla.
    Un saluto affettuoso.
  • Umberto Briacco il 17/12/2007 23:40
    Qualsiasi porto nella tempesta. La metafora del naufrago e un po' trita e ritrita.
    Mi felicito pe la rotta intrapresa, a otto anni di distanza spero che il viaggio vada bene.
    Saluti
  • Cinzia Gargiulo il 17/12/2007 00:14
    Grazie Federico del tuo commento... Io sono proprio così, sempre molto diretta...
    Un caro saluto.
  • Federico Lombardini il 16/12/2007 20:21
    Mi è piaciuta perchè è diretta... si capisce subito senza troppi rigirii di parole
  • Cinzia Gargiulo il 18/11/2007 10:02
    Grazie Michelangelo, sono sempre felice per il tuo "passaggio".
    A presto.
  • Michelangelo Cervellera il 18/11/2007 02:36
    Molto bella e profonda questa riflessione. La meta è la tua felicità, il tuo star bene, la tua libertà interiore, solo così si è pronti per l'AMORE. Bravissima Cinzia. Michelangelo
  • Cinzia Gargiulo il 17/11/2007 18:01
    Mio caro, dolce Gigi grazie di cuore.
    Un forte abbraccio.
  • luigi deluca il 17/11/2007 17:54
    " e la meta sono io" giusto, condivido, ti è stato augurato un felice approdo, condivido anche questo gigi
  • Cinzia Gargiulo il 16/11/2007 21:16
    Ignazio é proprio così la nostra interiorità è di fondamentale importanza... queste riflessioni sono nate dopo un lunghissimo periodo di sofferenza che mi aveva portata a perdere la "rotta", ma dopo aver toccato il fondo sono ritornata a galla.
    Un abbraccio affettuoso.
  • Aedo il 16/11/2007 18:55
    La tua riflessone, Cinzia, la condivido in pieno: spesso ci sentiamo naufraghi, perché non sappiamo dove andare e sbandiamo nel mare delle opportunità. E invece, come bene dici tu, dobbiamo orientare la rotta verso la nostra interiorità, per ritrovare il "quid" della propria vita e recepirci per quello che veramente siamo.
    Bravissima, Cinzia.

    Ignazio
  • Cinzia Gargiulo il 13/11/2007 22:26
    Ciao Lucia. Ho visto che sei una nuova iscritta, benvenuta e grazie per il commento.
    Spero di leggere presto qualcosa di tuo.
  • lucia cecconello il 13/11/2007 21:21
    È vero solo quando si è liberi si è pronti ad amare buona riflessione
  • Cinzia Gargiulo il 04/11/2007 22:04
    Grazie Clarissa e Riccardo. Insomma la pensiamo tutti e tre allo stesso modo, mi fa piacere.
    Un abbraccio
  • Riccardo Brumana il 04/11/2007 02:43
    riflessione che condivido pienamente, non è questione di fuggire dal mare "da se stessi" ma è questione di far quietare le acque "trovare la serenità interiore" solo così il sole "l'amore" potrà penetrare le nostre in noi...
    è bellissima Cinzia, complimenti!!!
  • Cinzia Gargiulo il 03/11/2007 15:13
    Grazie Ugo!! Sei sempre molto gentile oltre che preciso nei tuoi commenti che mi soni sempre più che graditi.
    A rileggerci.
  • Ugo Mastrogiovanni il 03/11/2007 10:42
    Riflessioni troppo belle ed argute per un naufrago! Questo naufrago sa nuotare molto bene e conosce bene la rotta.
  • Cinzia Gargiulo il 03/11/2007 09:25
    Antonietta sei molto cara e molto dolce...
    mi fanno molto piacere le tue riflessioni ci permettono uno scambio di idee.
    A rileggerci.
  • Antonietta Di Costanzo il 03/11/2007 08:28
    Hai ragione, vedi dopo che ho lasciato il commento ho riflettuto di nuovo.. io rifletto e cambio idea fino ad esserene veramente convita poi.. solo se si è liberi delle nostre paure passiamo amare.. ciao
  • Cinzia Gargiulo il 02/11/2007 22:06
    Queste riflessioni mi hanno portato a comprendere che solo la libertà interiore e la consapevolezza di noi stessi ci possono veramante far aprire agli altri con una capacità di amare priva di ogni forma di possesso. dell'altro. Anche se ho usato l'immagine dell'uomo in realtà mi riferisco all'amore in senso più ampio... diverso è il "bisogno d'amore" dall' amore vero che è gratuito e che siamo capaci di dare solo quando siamo liberi dentro...
    Grazie Antonietta del tuo commento.
  • Antonietta Di Costanzo il 02/11/2007 21:48
    Trovare la liberta dentro se stessi e pensare ad un uomo pronto ad accoglierci libere? queste riflessioni le hai fatte nel 1999 ma poi hai combiato idea? scherzo, è bello il racconto ben scritto, ma in fondo secondo il mio parere non fa comodo a nessuno essere completamente libero.
  • Cinzia Gargiulo il 02/11/2007 14:42
    Grazie Mattia...
    Ciao
  • Cinzia Gargiulo il 02/11/2007 09:03
    Grazie Cludio per il tuo commento.
    A presto.
  • CLAUDIO CISCO il 02/11/2007 04:37
    bellissima e triste
  • Cinzia Gargiulo il 01/11/2007 20:54
    Grazie Luciano. In realtà più che di un vero e proprio racconto si tratta di riflessioni di un po' di anni fa che esprimono uno stato d'animo legato ad alcuni eventi che avevo necessità di elaborare... sono convinta, tuttavia, che ciascuno di noi si apre al vero amore solo quando riesce ad essere libero dentro...
    Ancora una volta il mio stile nasce dal cuore...
    Alla prossima.
  • Luciano Sansone il 01/11/2007 20:07
    L'incubo di restare prigioniera, chiusa in se stessa, fino a rischiare di affogare nel mare agitato della vita è moto ben descritto in questo breve racconto. Ma la consapevolezza che l'amore si raggiunge solo dopo aver trovato la libertà interiore dissipa la nebbia dell'incubo per aprire l'animo verso l'amore. È il tuo primo racconto che leggo, Cinzia, e mi è piaciuto il tuo stile.
  • Cinzia Gargiulo il 01/11/2007 09:16
    Grazie Maria...
    A rileggerci.
  • Maria Lupo il 01/11/2007 00:03
    Esprimi con molta vivacità le tue sensazioni. Ti auguro un felice approdo.

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