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I due fidanzati

Nadia mi piace. È una biondina con poche amiche e senza fidanzato. Sono sicuro che se la corteggerò riuscirò a diventare suo amico. E dopo, questa estate, potrò portarla in gita, in piscina e forse riuscirò a fare l'amore con lei.
In realtà il mio compito è facile, poiché ci conosciamo da quando eravamo bambini. Adesso anziché limitarmi a salutarla quando la vedo, mi fermo, le chiedo come va e resto un po' a parlare con lei.
Oggi è una bella giornata di primavera, incontro Nadia per strada e mi intrattengo a parlare più del solito. La ragazza si è già accorta dell'interesse che io provo per lei; le donne, si sa, sono grandi esperte in situazioni d'amore. Ma non importa; ormai ho deciso di dichiararmi, è arrivato il momento di dirle che mi piace. Dopo i soliti convenevoli, dopo i complimenti per il suo vestito, arrivo alla mia richiesta:
"Vuoi venire domenica insieme a me a Minerbe? Conosco un locale dove si mangiano pizze e gelati sotto il pergolato."
"Grazie per l'invito, ma non posso venire."
Non mi aspettavo questo rifiuto. Comunque provo a insistere:
"No? Beh, se vuoi potremo andarci la domenica successiva "
"No. Non è proprio possibile, sai. Il mio fidanzato è molto geloso e non mi lascia andare insieme ad altri ragazzi."
"Fidanzato? Non sapevo che tu avessi un fidanzato. Ti vedevo sempre da sola e pensavo "
"Sì, lui a volte è molto impegnato col suo lavoro e allora non viene. Ma non potrei mai fargli un torto."
"Ah! Beh, quando è così Ma, scusa se te lo chiedo, chi è il tuo fidanzato?"
"È Davide, quello che lavora alla Knorr."
"Oh! È quel fortunato ragazzo "
Stavo per dire quel deficiente, ma mi sono trattenuto in tempo. Davide infatti è un bamboccio che sfoggia sempre bei vestiti ma è completamente vuoto interiormente. È un manichino che cammina; metodico, abitudinario, senza anima e privo di sensibilità. Lavora in ufficio, alla sera gioca a carte al bar e alla domenica va allo stadio a vedere la partita. Questi sono tutti i suoi interessi; la vita per lui è tutta qui.
Davide non è bello, né ricco e Nadia è troppo furba per legarsi a un individuo simile. Ma Davide funge da appoggio, da pretesto, da comodino. Conosco il trucco che usano tutte le donne. Quando un uomo chiede di frequentare una ragazza, lei risponde che ha già il fidanzato. Anche la più brutta, anche la più beghina, la più racchia e la più sola. Se un uomo si interessa a lei, di colpo salta fuori che c'è già un fidanzato.
Perciò, per frequentare me, Nadia dovrebbe lasciare l'altro. Io devo gareggiare con l'altro, devo mostrarmi più cortese, più generoso dell'altro. E soprattutto devo caricarmi di una grossa responsabilità. Se Nadia lascia Davide per causa mia, dopo io non potrò più ritirarmi.
Dopo queste riflessioni fingo di sentirmi triste e sconfitto:
"Beh, se sei già occupata, allora, addio "
"Arrivederci" dice lei con un bel sorriso invitante.
Nadia è sicura che io ritornerò all'attacco, ritornerò a supplicarla di lasciare Davide per stare con me. Se non farò questo, mi giudicherà un debole; in questo caso Nadia diventerà più gentile, si mostrerà più disponibile per attirarmi e poi mi respingerà di nuovo. Con la tecnica dell'offri e fuggi le donne fanno perdere la testa agli uomini.
Non voglio diventare un burattino nelle mani di una donna. È già successo tante volte quando ero più giovane. Adesso voglio che non succeda più.

Maggio 2002

 

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