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Itakende, a casa, a Itaca

Prologo o … invocazione alla Musa
(Si apre il sipario, musica, la scena sullo sfondo, è l'esterno del Palazzo della Civiltà del lavoro a Roma, in cui la Narratrice invita ad entrare per assistere alla rappresentazione).

Narratrice - Signore e signori, madames et messieurs,
State per entrare nel vivo della storia, immaginate che, dentro allo spazio di questa struttura, sia racchiusa la vita, dieci vite, cento vite!
Vedrete relitti combusti, appena usciti dal cratere di un vulcano, da un esplosione nucleare, da una pioggia acida.
Pezzi, rottami, anneriti dal fumo di chissà quale ancestrale morte e chissà quale ancestrale nascita.
Meccanismi, marchingegni, tubi sfaldati, bulloni, viti arrugginite…
Ma ad uno sguardo più attento, coglierete materiali affascinanti come la creta, ossidi iridescenti, fili di rame e smalti con bellissime sfumature.
Cosa balenava nella testa dell'autore della storia? schizofrenia? Incubi, che urlano per uscire ed essere così esorcizzati? attrazione per la civiltà tecnologica e i suoi prodotti? o forse brandelli di visioni di mondi sconosciuti o troppo noti?
Musa, aiutami a condurre questo pubblico alle origini della coscienza collettiva, quando i desideri dell'uomo non inseguivano ancora la tecnologia! … Qualcuno di voi è in ansia perché il suo cellulare è spento? Chi potrebbe chiamarvi a quest'ora, mentre siete qui? Ha, ha, ha, chi di voi invece ha il “silenzioso”? Può sostituire forse il battito del cuore? Lasciate questi relitti alla deriva del sistema solare, allontanatevi da queste forme di prigionia incapaci a dare carne ai desideri dell'Uomo! … perché una catastrofe tecnologica sta distruggendo il pianeta. L'autore, ha creato me, per raccontarvela!
(Buio. Quando la luce si riaccende, la Narratrice è uscita e Nausica e Ulisse in veste di crono-astronauti sono in scena)

Scena 1 "Spazio"
Voce lontana della Narratrice
Nello spazio siderale, gli abitanti superstiti del pianeta Itaca, fuggono a bordo di piccole astronavi individuali crono-temporali. Anche Nausica e Ulisse sono a bordo delle proprie, lanciati nel viaggio spazio-temporale che forse, li salverà.

(Nausica e Ulisse sono separati, ciascuno all'interno della propria astronave, parlano l'una pensando all'altro)
Nausica - L'astronave fluttua nello spazio.
Itaca, il pianeta rosso, è enorme sulla linea dell'orizzonte.
Non esiste una luna sufficientemente grande per quel pianeta. Ne è privo.
C'era stata vita sul mio pianeta. Ora è sicuramente bruciata.
Il colore rosso non è il riflesso di una stella non stemperata dall'atmosfera, ma quello delle fiamme che avviluppano il corpo celeste bruciandolo dall'esterno dopo una immane esplosione.

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1 commenti:

  • Ivan Bui il 22/11/2007 11:02
    Mi hai messo a dura prova, naso sul monitor e pedalare, ma ne é valsa la pena. Sarò pazzo ma tornerò a rileggerlo con calma... a proposito, scrivi davvero bene.

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