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correvo

Correvo, un platano attendeva al mio riposo sotto casa.
Irte braccia con cascanti movimenti cercavano di elargire un sollievo inaspettato. Freddo montano sferzava una giovane vita smaniosa di viversi.
Vagabonda pascolava in attesa di donazione a bimbi pallidi e inermi, una giovane senza pretese di cultura manifesta.
Correvo, verso la vita matura non avvezza a dolori umani.
Bionda, piccina confessa su carta bianca seduta su vecchi banchi ammuffiti: violenza privata avvolta da etilico gas.
Lacrime silenti apparvero e impotente restarono parole inespresse.
Correvo alla vita impreparata a incesti nascosti. Morbi genetici arruolavano pallide vite.
Venti anni: vite a me affidate. Comunità montana accattivante nella sordida omertà.
Correvo ignara cresciuta in fretta.
Corro ancora oggi impotente a tanto delitto.
... piccola Silvia, non ho mai potuto difenderti.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 02/04/2012 15:21
    racconto in poesia molto struggente

4 commenti:

  • Alda Visconti Tosco il 25/12/2009 20:52
    beh, originale forse come mi sono espressa, meno il pezzo di vita che vi ho impresso...
  • Anonimo il 17/12/2009 18:24
    originale
  • Anonimo il 01/12/2007 14:51
    Un racconto molto poetico.
    Molto sofferto e intenso.
    Complimenti
    Angelica
  • Alessandro Cancian il 19/11/2007 11:09
    davvero struggente e dolcissimo racconto in poesia. piaciuto tantissimo!

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