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Blog Culture

Ho un nuovo cellulare. Uno di quelli che puntano più sull'estetica che sulla sostanza (ce ne sono altri?).
Non ho voglia di esibirlo. Vorrei che in una stanza mediamente affollata qualcuno mi chiamasse, così sarei costretto a sfoderarlo mentre parte una suoneria real tone.
“ Nuovo? Ah, si, questo” direi. Magari anche facendo spallucce, ma anche no, forse è troppa indifferenza artificiale e insospettirei.
Nessuno mi chiama mentre sono in stanze mediamente affollate.
È come se sapessero.
Mi chiamano tutti mentre sono in camera mia o tuttalpiù in bagno.
Voglio provare a lasciare degli indizi comunque.
“ Wow, ti sento benissimo! La tua voce mi arriva limpida, tutt'altra cosa rispetto a.. hm.. due settimane fa “
Troppo rivelatorio?
“ Wow, ti sento benissimo! “
Ancora troppo.
“ Wow! “
“ Come scusa? “
“ No, niente. Lo sai che ho un nuovo cellulare? “
La reazione è di leggero fastidio. Ma se non avevano colto gli indizi non è colpa mia.
Io ho il diritto di parlare di questo.
Questo mini-evento è tutto ciò che mi rappresenta in questo momento, un pensiero non fisso ma comunque persistente che rimane più o meno stabile nei prossimi due o tre giorni. La mia vita non ha controllo qualità.
Se mi convinco che ogni mia singola secrezione ha qualche valore, questa lo ha. Un piccolo oggetto metallico che fa da appendice al mio corpo, quello sono io, almeno per Venerdì 16 Novembre ore 14. 56.
Commenti zero.

 

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 02/04/2012 15:05
    un esempio su tanti della frivolezza umana
  • Anonimo il 27/03/2012 16:38
    la filosofia della nuova realtà, apparentemente scontata, magari anche divertente, eppure dietro la voglia di sfoggiare un nuovo cellulare c'è la più grande disgrazia di questo nuovo periodo storico. Bravo per il realismo.

11 commenti:

  • Anonimo il 02/04/2012 15:06
    mi piace la punta di ironia che ci hai messo, grande!
  • silvia giatti il 13/01/2011 12:54
    La mia vita non ha controllo qualità.

    complimenti!!!.. fortissimo...
  • Giacomo Donelli il 03/04/2008 16:46
    complimenti, molto bella
  • Matteo Ferrazzi il 29/11/2007 18:10
    mi ha detto che voleva dire umoristico ma non gli veniva la parola. pensa che vocabolario vasto che ha
  • Matteo Ferrazzi il 25/11/2007 00:12
    diciamo umoristico va.
    è una riflessione ma può fare anche ridere chi ha un senso dell'umorismo simile al mio.
    e costoro sono in pochi.
  • Nicola Soave il 24/11/2007 22:41
    a me non sembra voglia essere comico, a me sembra una rflessione
  • Matteo Ferrazzi il 20/11/2007 22:04
    ho imparato da me stesso che cambio continuamente, quindi racconti come logoopediia o cancer of the ball non li farò mai più. il mood medio di quest'ultimo pezzo potrebbe resistere a lungo come anche essere spazzato via. ma in fondo ogni racconto è un'istantanea di come uno si sente in quel momento, ed era un bel po' che non scrivevo, sai? due-tre settimane. per questo il salto sembra più evidente.
  • Matteo Ferrazzi il 20/11/2007 21:53
    ho imparato da me stesso che cambio continuamente, quindi racconti come logoopediia o cancer of the ball non li farò mai più. il mood medio di quest'ultimo pezzo potrebbe resistere a lungo come anche essere spazzato via. ma in fondo ogni racconto è un'istantanea di come uno si sente in quel momento, ed era un bel po' che non scrivevo, sai? due-tre settimane. per questo il salto sembra più evidente.
  • Matteo Ferrazzi il 20/11/2007 21:47
    sono cosciente del fatto che lo stile è nettamente diverso, meno strafottente e umoristico e più riflessivo. credo che prima avessi quasi la pulsione di "farmi amare" dal lettore, denudarmi e mostrare le mie fragilità più divertenti, mentre qui il carattere è leggermente meno sondabile. il fulcro qui non sono più io, ma quello che vorrei dire. in qualche modo.
  • Matteo Ferrazzi il 20/11/2007 19:37
    ero sicuro che quell'ultima frase non sarebbe stata colta, e probabilmente non l'ho esplicitata in modo adeguato.
    alla fine ho voluto mettere la tipica interfaccia del blog, con data, ora e numero di commenti. lo "0" sta ad indicare che si, ognuno di noi ritiene che ogni singolo pensiero sia importante e degno di essere condiviso, ma questa certezza si deve scontrare con la realtà, il mondo in cui spesso ogni propria istanza, magari pure significativa, viene ignorata. volevo essere un attimino subdolo ma ci sono riuscito a metà
  • Nicola Soave il 20/11/2007 19:33
    commenti zero. lo dici tu, cosa pretendi che scriva? comunque a volte pensare a delle boiate è più utile che filosofeggiare

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