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Gli Ultimi Cavalieri - Kazakov

Si alzò di scatto dalla sedia. Buttò per terra la sigaretta appena accesa. Rimase a fissare l’orizzonte per un istante che sembrò eterno. Poi s’incamminò a passo lento verso la parte del campo dove erano parcheggiati gli aerei. Un turbinio di pensieri riempiva la sua testa. Lui, l’asso degli assi di tutte le Russie non riusciva a stare con le mani in mano aspettando che il suo paese scivolasse verso la fine. Doveva reagire, doveva assolutamente fare qualcosa. Si avvicinò al suo Snipe. Lo accarezzo quasi con tenerezza. Lasciò le sue ultime sigarette al meccanico, chiedendogli di conservarle fino al suo ritorno. Sapeva bene che stava mentendo. Diede l’ok ed il piccolo caccia si mise in moto. Traballò un attimo. Rimase in silenzio. Poi diede gas e si alzò in volo. Iniziò a virare. Dal principio piccole evoluzioni. Poi vere e proprie acrobazie. I soldati uscirono dalle baracche per ammirare lo spettacolo. Attirata dalle urla e dagli incitamenti una gran folla si ammassò per osservare il grande cavaliere. Kazakov li vide. Vide la sua gente. Vide la sua nazione. Era felice. Il suo cuore era pieno di gioia. Aveva ottenuto quello che voleva. Fece un ultimo passaggio a bassa quota e urlò loro di prendere le armi e combattere per la madre Russia. Tutti gridarono. Probabilmente non l’avevano sentito, ma poco importava. Era felice. Alzò ancora il suo Snipe. Calde lacrime gli segnavano il viso. Sorrise. Era soddisfatto. Mosse la leva e indirizzò il caccia verso terra. E chiuse gli occhi. Per l’ultima volta.

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Verbena il 06/09/2014 04:29
    io non amo sentir parlare di guerra perché l'ho vissuta ma questo racconto, nella sua brevità, ci fa capire quanto sia drammatico per un giovane patriota amare la patria più di sé stesso. E la triste vicenda che si ripete e che nessuno osa fermare anzi, mai come ora è incrementata. Molto utile questo brano, ci fa riflettere sul significato dell'amor patrio. La Patria deve essere amata per le sue genti, per le sue bellezze naturali ed artistiche ma nulla vale di più della vita delle creature. Grazie e complimenti

5 commenti:

  • Claudio Sciarretti il 30/01/2014 10:56
    Mi è piaciuto anche se detesto il patriottismo.
  • Alessandro Valentino il 10/03/2011 20:02
    Non mi sembra niente male, anzi. Sono d'accordo con Alessandro Palmieri sul fatto che si sente la mancanza dei pensieri del cavaliere ma credo che nel suo piccolo sia un bel racconto. Mi ha colpito molto il finale, l'ultimo passo di un guerriero che incapace di sopportare il declino della sua nazione pone fine a tutto.
  • Anonimo il 07/09/2010 18:01
    Al di là della brevità del racconto e dello stile opinabile (le azioni si susseguono senza che ci sia traccia dei pensieri del protagonista) è il finale a lasciarmi interdetto: Kazakov si è immolato per ottenere che cosa?

    Cordiali saluti
  • Anonimo il 28/08/2009 17:49
    anche se breve ha un finale che lascia attonito il lettore. complimenti bella storia di guerra
  • Alfa Alfa il 31/03/2008 13:03
    Kazakov, ultimo eroe romantico!!