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Nel parco

Su una panchina sotto i tigli del parco, sta seduta la mia amica Marilena.
Mi avvicino piano e lei finge di non avermi visto. Come tutte le donne pretende che sia il maschio a prendere l'iniziativa, oppure sta aspettando qualcuno e non vuole essere disturbata.
Per capire quale delle due ipotesi è quella giusta, mi avvicino di più e la saluto. Lei risponde al saluto con un sorriso. Bene. Forse è disposta a stare in mia compagnia.
Le chiedo come sta, come va, e dopo un po' siamo seduti insieme a chiacchierare. Oggi è sola perché il suo fidanzato è andato a vedere le corse delle moto; lei odia le motociclette e non ha voluto accompagnarlo. Mi chiede perché un uomo può trovare interessante le corse.
Anche io, come lei non amo gli sport e disapprovo il comportamento del suo ragazzo:
"Io non rinuncerei alla compagnia di una bella ragazza come te per vedere delle moto che corrono su una pista."
La ragazza sorride e la conversazione prosegue. Marilena indossa una gonna nera camicetta bianca con pizzi e fiorellini ricamati sulla spalla sinistra. Mentre sto qui seduto accanto a lei, provo un piacere sottile e delizioso. Ascolto la sua voce aggraziata, apprezzo i suoi capelli lunghi e sciolti. Ogni tanto guardo il suo volto bellissimo, i suoi occhi verdi, osservo di sfuggita le curve dei seni, dei fianchi e delle cosce
Ha braccia bianchissime che muove mentre parla. Quando alza un po' le braccia, dalle maniche corte vedo il reggiseno nero.
Le sue manine sono bianche e nervose. Provo a immaginare quelle manine morbide e delicate che toccano il mio sesso
Il tempo passa, passano i minuti, fuggono le ore, il pomeriggio è quasi passato e fra poco arriverà la sera. Marilena mi parla di tante cose: la sua vita, il suo lavoro, le sue amiche, i suoi rapporti con i familiari, i suoi progetti di andare in ferie, i suoi gusti, le sue preferenze E intanto io penso: perché mi diverto a rimanere qui? Allora faccio un piccolo esperimento: immagino che sia un maschio a farmi questi discorsi; suppongo che sia un uomo a dirmi le stesse identiche cose che mi sta dicendo Marilena. Se fosse così lo manderei al diavolo, mi alzerei col pretesto di un appuntamento col meccanico e andrei subito via.
D'altra parte, se incominciassi io a parlare delle cose che interessano a me, letteratura, spiritismo, Marilena si alzerebbe e andrebbe subito via.
Comprendo che è la femmina a trattenermi qui. Solamente la vicinanza fisica della femmina mi fa provare piacere, interesse, godimento a stare seduto qui.

Giugno 2002

 

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