PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

La passione di farlo davvero

Sono scadute le 19. 00 e finalmente si parte, a volte penso tu abbia ragione sul conto di trenitalia. Eppure, a dirla tutta, sono stufo del ritardo conseguito, ma per una ragione ben precisa: il mio animo sta logorando dalla voglia di vederti e so che sarà come la prima volta. Spesso non do retta alla mia preziosa sensibilità, non sono capace di "vederti": ti vedo... ma non vedo te.
Ora mi soffermo sulla semplicità delle cose, mi rendo conto che è sublimazione infinita di esse, è come se apparissero alla mia vista per la prima volta. Oggi stranamente ragiono su questo punto. Spesso mi pongo di rispettare dei principi, presupposti che mai mantengo e che a quest'ora appaiono del tutto inutili: forse lo sono sempre stati. Sarà il momento, la situazione... ho già descritto il mio logoramento interiore, in realtà è spinto da una pazza voglia... si, proprio quella.
Immagino svariate volte il tuo volto che è ben fisso in mente, poi sdegnamente vado oltre, verso qualcosa che si tinge del tuo odore assumendo sembianze che, pur familiari, sembrano estranee ai miei sensi. Eccola... la voglia pazza! Questa è colma di te, dei tuoi gemiti, il tuo calore, il tuo sorriso stampato là dove è interdetta la bocca... nei tuoi occi. Al momento sembrano più grandi, capaci di mutare la realtà che appare diversa al tuo sguardo. Ora il cielo è universo... il torrente come un grosso fiume che si riversa in mare che al più presto appare l'oceano del tuo roseo candore. Due giganti lo racchiudono in segreto nell'ombra che ora è nulla... solo al buio si coglie la realtà che al giorno non appare. Il tempo scorre contorto nella sua statica durata: anche l'orologio sembra voler riposare. Ecco... sorge la paura di un'incompleta funzione che si spegne in un sorriso e che, godendo nel dolore, si vanifica nel volere che è più forte del dovere. In questo, contorcendomi nell'aura che divampa, più non mi trattengo, in un affamato bacio che mordendo si riveste del pudore tuo perduto... la mia anima per sempre al mio diavolo ho venduta.
La quiete è ritornata, tu ti scosti disturbata dal mio animo contento dell'ultimo bacio che più di simbolo non è. Non fa niente, sono cosciente, come sempre, di trovare veritiera la speranza di un ritorno. Forse non ci crederai ma fare l'amore con te è impossibile, non si puo descrivere qualcosa che esige troppe voluttà passioneli e sentimentali... ti amo.

 

0
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0