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A Natale nasceva Gesù Bambino!

Meno di 25 anni fa ero solo una bambina.
Fa un certo senso dire “25 anni”. È un periodo così lungo eppure sembra proprio qui dietro l’angolo.
Nei giorni dell’Avvento, non appena faceva buio, dal campanile della chiesa si spandevano le note delle più classiche canzoni di Natale: “Tu scendi dalle stelle”, “Bianco Natale” …. Merry Christmas si cantava solo in TV.
Mi piaceva stare ad ascoltarle sul balcone di mia nonna, seduta su una piccola e vecchia sedia impagliata ed intanto annusare l’aria foriera di neve o forse solo di freddo.
A volte la neve arrivava davvero ed era uno spettacolo. Fuori in strada a giocare e poi dentro al caldo, gote rosse e mani gelate!
In classe si faceva il presepe con il muschio vero che si prendeva nel bosco e ognuno di noi portava una statuina. Chi voleva una pecora vicino alla capanna, chi la voleva ad abbeverarsi vicino al laghetto di carta stagnola, chi invece la voleva addirittura nella capanna insieme all’asinello ed al bue così il bambino si scaldava di più …… cosicché, prima ancora dell’inizio delle vacanze, pastori e pecorelle avevano già visitato tutto il presepio … Qualcuna, vagabonda, sconfinava anche nella zona desertica dedicata ai Re Magi che, da lontano, si accingevano ad attraversare il deserto per portargli oro, incenso e mirra e non i torroncini della Condorelli. Anche il deserto era preparato con cura, vera sabbia di mare conservata dalle ultime vacanze per l’occasione.
La recita scolastica, le canzoni cantate in coro, chi era bravissimo imparava anche una poesia e l’ultimo giorno di scuola si tornava con il lavoretto per i genitori preparato in classe.

La mattina di Natale sveglia in fretta per vedere i doni che aveva portato Gesù Bambino!
Già Gesù Bambino, proprio quello del presepe, quello della messa cantata di mezzanotte, quello che nasceva al freddo e al gelo in una capanna di Betlemme, con solo il bue e l’asino a riscaldarlo. Me lo immaginavo, poverino, con solo uno straccetto per coperta e la stella cometa che indicava la via. Presto pastori …. portategli una coperta di lana delle vostre pecore!
Babbo Natale, con il vestito rosso che fa molto pubblicità della Coca Cola, non era così famoso allora! Lo si trovava anche in giro, nei negozi, o per le vie del paese a portare qualche regalino … ma tutti noi, ridendo sotto i baffi, sapevamo che era il papà di questo a di quell’altro amico che si era travestito. A volte riuscivamo persino a smascherarlo tirandogli la barba!
I doni, quelli veri, li portava il personaggio più importante del presepio, un bambino più piccolo di noi! … mica uno qualunque!! Vestitino azzurro, a dorso di cammello solcava mari e monti per entrare nelle case dei bambini buoni.
Anche questo Natale è passato, grandi alberi, mille luci, centinaia di giocattoli supertecnologici, pranzi pantagruelici perché a Natale non deve mancare nulla ….. ma dov’è finito Gesù Bambino?

 

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