username: password: dati dimenticati?   |   crea nuovo account

Alexis - La grande battaglia (1°parte)

Il sole era appena tramontato e la penombra stava avanzando su un giorno che aveva visto fin troppe vittime nel regno di Alypios. Il generale Alexis, con la scintillante corazza argentea a raffigurare il torace, il gonnellino di un blu acceso, dello stesso colore del lungo mantello che copriva totalmente mezzo corpo e con l'elmo tenuto sotto un braccio entrò nella stanza reale, si posizionò davanti a Alypios fece un lungo inchino e si girò verso gli altri alti ufficiali che come lui erano stati convocati.
Il re lo guidò con lo sguardo invitandolo a sedere al suo fianco, Alexis si mosse e si sedette. Il motivo della convocazione era Kaleb, da sempre il peggior nemico del regno e che ora aveva iniziato il suo piano di conquista. Le sue truppe si erano velocemente impossessate dei territori di confine del regno di Alypios, e ora si stavano dirigendo rapidamente verso i territori interni e verso Gamus, il cuore del regno.
Aveva conquistato una gran parte dei territori del nord e aveva distrutto numerosi villaggi mietendo centinaia di vittime tra la povera gente. Bisognava prendere subito una decisione e cercare di bloccare il nemico, per questo tutti i più grandi condottieri, primo fra tutti Alexis, erano stati riuniti. Angus era già stato mandato con un piccolo gruppo di soldati in esplorazione e aveva dichiarato di aver visto una gabbia di ferro con impresso il simbolo di Anat. Questo era un gran problema, e tutti avevano già capito la gravità della situazione.
“Allora dobbiamo fare i conti anche con Taurus. Giusto?” chiese Alexis con tono grave.
“Io direi di allontanare la popolazione dalle zone più vicine ad essere attaccate. Facciamoci aiutare da Said” rispose un altro. Taurus era il figlio di Anat, una semi-divinità dalle sembianze di toro su due zampe. Poteva contare su un'agilità animalesca e su una forza fisica che andava ben oltre qualsiasi immaginazione. Said invece era il re degli Italmiti, che già in passato erano stati aiutati da Alypios. Ma questo sicuramete non si sarebbe mosso per saldare il suo debito, perchè non avrebbe mai avuto il coraggio di mettersi contro una divinità come Anat, questo Alypios lo sapeva e quindi aveva scartato da subito la possibilità di chiedere aiuto.
“In effetti quanto può incidere Taurus sulle sorti della battaglia?” chiese il re puntando gli occhi su Alexis. Quest'ultimo rifletté per un attimo e rispose. La potenza di Taurus stava soprattutto nel terrore che causava tra le file dei soldati, e questo incideva ancor di più della sua effettiva potenza. Appena si sarebbe sparsa la voce tra i soldati che venivano mandati contro Taurus questo avrebbe potuto influenzare irrimediabilmente le sorti della battaglia.
“Sicuramente dobbiamo a tutti i costi evitare una battaglia su campo aperto. Sarebbe un inutile massacro” disse Burton, generale dell'esercito del nord.
“Penso che l'unica possibilità sia di parlare con Anat” fece Alexis guardando nel vuoto. Gli altri si guardarono e si trovarono d'accordo sull'unica vera soluzione per evitare una grave sconfitta e una battaglia tra le più sanguinose. Tutti sapevano che l'unico a poter parlare con Anat era Alexis, poiché essendo anch'esso una semi-divinità, poteva contare sul rispetto e sul timore che suo padre Cautha incuteva sul dio della guerra. Alypios rifletté un poco e concluse “Io mi fido di voi miei signori. Se voi pensate che questa sia l'unica possibilità per salvare anche solo una vita umana allora sia fatto ciò”. Poi si rivolse verso Alexis e continuò “Mi raccomando. Stai attento. Anat non è il tipo di cui fidarsi, ma sicuramente tu le divinità le conosci meglio di me. Ti do tre giorni di tempo. Io nel frattempo farò organizzare l'esercito e spostare la popolazione verso il centro del regno. Dovremo fare trovare i villaggi deserti. Non dovranno avere provviste da parte nostra. Se entro tre giorni non sarai di ritorno muoverò le truppe e che gli dei ce la mandino buona.”

123

0
1 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

1 commenti:

  • gianluca il 05/02/2015 17:47
    ciao mi piace molto la tua sotira fantasy, spero in una seconda parte

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0