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Il mio boia

Boia…mi attendi su un patibolo costruito su incertezze…pulisci la tua scure e quasi scorgo dolore nel tuo sguardo…dolore per me.
Quante volte posso morire?
Quando ero piccola la mia mamma mi ha detto che si muore una volta soltanto…eppure 2 volte mi hai già uccisa e prima di te altri hanno fatto lo stesso…
Forse la morte dell’anima non segue lo stesso tassativo criterio…
Uccidimi mio boia…mille volte calpesta i resti di un cuore in frantumi, con ogni tua parola, con ogni tuo sorriso, con ogni tuo respiro…
Quello che io scambio per un dolce sguardo di pietà, è la tua sensazione di appagamento mentre il mio sangue ti tiene al caldo…
Il panno bianco passa sulla lama fredda…fa un dolce fruscio mentre mi inginocchio e appoggio il viso sul mio ultimo cuscino…tremo, ma non perché avverto la paura, non ancora…mi sembra di udire il battito del tuo cuore …che dolce morte sarebbe se questo ceppo fosse il tuo petto.
…il riflesso del sole sulla lama mi acceca e per qualche secondo mi dimentico anche della mia triste sorte…
ma so cosa mi aspetta, me lo sentivo ancora prima di essere accompagnata dai primi raggi di un pallido mattino fino alla tua scure.
Sentivo i tuoi passi nel rinascere dei miei pensieri, coricata nel mio letto tra le mie coperte, coccolata da un buio troppo breve, sentivo la tua voce e il tuo rifiuto…
Ti guardo negli occhi e so che sarai tu il mio assassino, amore mio.
Uccidi ogni mia speranza con un solo colpo, non concedermi la tortura di un tuo nuovo bacio.
Ma il tuo compito non è certo facilitarmi il trapasso…di nuovo le tue labbra…di nuovo il tuo respiro…di nuovo il calore, prima del gelo della morte.
Ma la tua scure non mi uccide, tu non punti alla base dei miei sentimenti, non sradichi le radici della mia inutile permanenza su questo pianeta a cui non appartengo.
Dolore.
Mi invade come il morso di un serpente, dilaga il veleno in tutto il corpo, parte da un luogo sconosciuto di me e mi mozza il fiato.
Perché non smette?
Perché il mio boia non mi uccide?
Perché la sofferenza mi tiene compagnia in lunghe notti di pianto insonne?
Perché ogni volta che vedo una tua immagine un affanno dolce come il caramello fuso si incolla alle pareti del mio cuore spezzato?
Mi strappo la pelle con lamette e aghi, ma non riesco a sanguinarti fuori…
Continuo a morire…continui ad uccidermi…


Mamma, quante volte si può morire?

 

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9 commenti:

  • Raffaele Arena il 13/09/2011 15:13
    È una poesia drammatica e straziante. E mortificante per tu che la devi vivere e non riesci a uscire da questo incubo. Tua mamma non puo' aiutarti, devi trovare con l'aiuto solidale di altre donne la forza per uscire dallincubo!
  • Dark Side il 19/02/2011 21:16
    poesia in prosa... racconto molto bello
  • Anonimo il 15/02/2011 22:39
    Davvero molto bello Alessia

    Suz
  • Anonimo il 17/08/2009 09:42
    BELLA! Mi ha entusiasmato leggerti. Brava. Lylly
  • SIMONE CONSORTI il 20/03/2009 17:32
    hai davvero talento.. mi piace come la tua prosa scorra come un coltello su una gola.. tutto è complesso e insieme fluido.. qual è invece il tuo stile nel dipingere? hai un contatto dove potrei mandarti le tue cose e scriverti?
  • tanya belletti il 05/03/2009 08:52
    mi piace molto.. complimenti
  • ayumi il 29/03/2008 17:52
    kill me!!
    kill me please!!
    è stupendo!!
    compimenti!!

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