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Fretta amorosa

Quela sera nello studio...
calato il silenzio ora solo lei e le sue interminabili pratiche.
Continuò a scrivere imperterrita finche non urtò con il gomito l'orologio da tavolo, che cadde in terra e con il frastuono la risvegliò dal suo trance lavorativo.
Si chinò, lo raccolse e si accorse che era tardissimo... erano le otto e venti e lei dopo dieci minuti si sarebbe dovuta trovare dall'altra parte della città per un appuntamento che aspettava ormai da molti mesi.
L'orologio contava i secondi e lei avrebbe voluto fermarlo...
magari in quel momento lui si trovava già lì, seduto in quel bar dove si erano visti molto volte e dove finalmente si sarebbero riabbracciati.
Jessy prese le chiavi della macchina, lasciò le carte in disordine sul tavolo e senza neanche chiudere a chiave corse all'auto.
Uscì dal garage sgommando a tutta velocità, fece veloce nel limite del possibile, era in ritardo di soli dieci minuti ed era quasi arrivata... quando un uomo attraversò la strada correndo e lei lo investì in pieno. Per la fretta di arrivare da Josh non si fermò e lasciò l'uomo in mezzo alla strada senza soccorerlo.
Arrivata al bar Josh non c'era e Jessy si sentì assalire dai sensi di colpa per il pedone investito, ma il solo pensiero di riabbracciare il suo amore cancellava ogni rimorzo.
Aspetto venti minuti e provò a chiamarlo ma il telefono era spento, aspetto per più di un'ora ma di Josh neanche l'ombra.
Tornata a casa con il cuore spezzato e le lacrime agli occhi gli lasciò molti messaggio in segreteria e la notte non riuscì a dormire perchè continuava a domandarsi perchè non fosse andato all'appuntamento.
La mattina presto qualcuno suonò al citofono, presa dall'emozione che fosse lui corse ad aprire ma... erano due agenti di polizia.
Jessy impallidì e loro tirarono fuori le manette dicendo: "È arrestata per l'omicidio di Joshua Kaine" il suono di tali parole si confuse con un rumore simile ad un'allarme...
Piano piano Jessy riaprì gli occhi era la sua sveglia e si trovava avvolta nelle coperte del suo letto era stato solo un brutto sogno...
quando il campanello della porta rintoccò più volte e lei titubante si avvicinò alla porta, aprì con mani tremanti ancora terrorizzata ma... finalmente era il suo amore...

 

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