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Disimparate

Disimparate" ecco quello che insegnerei ai miei figli.
È l'insegnamento più alto e il più difficile. Perché i Potenti sono milioni, sono organizzati e martellano i cervelli fin dalla nascita; essi fanno propaganda, con tutti i mezzi, da millenni.
Disimparate i condizionamenti della scuola, della moda, della politica, della religione. Disimparate i credi, le ideologie intoccabili, i dogmi sacri. Imparate a rifiutarli, a ridicolizzarli, a disimpararli. Tutte le brutture, le cose sporche dovete buttarle nell'immondezzaio: le politiche, le religioni.
Non dovete fidarvi degli insegnanti, dei libri, dei giornali e della televisione. Non dovete credere neanche ai familiari e amici: loro sono stati indottrinati, e inoltre con il linguaggio è difficile comunicare.
Credi solo alle tue esperienze personali, ripetute più volte per essere più sicuro.
Nella mia vita ho visto cose incredibili, voltafaccia spaventosi, congiure per cancellare il passato e per farcelo dimenticare. Non ti dirò quello che ho visto e sperimentato poiché tu non devi credere neanche in me; inoltre il linguaggio viene usato per imbrogliare, per fraintendere, sviare, e non per comunicare.
Non credere ai buonismi e agli altruismi; sono pretesti per scopi egoistici, per sbranare meglio. Non lasciarti irretire dai buonismi, dalle utopie sociali o filosofiche, deliri e allucinazioni religiose. Ricorda che sotto cumuli di maschere e catene, c'è sempre lui, l'uomo, cioè la belva. E l'uomo vuole cibo, sesso e potere.
Ai miei figli insegnerei questo, che è la cosa più semplice e più difficile. Perché diventare liberi è la mèta più alta, lo scopo più grande nella vita: liberi da pensieri coercitivi, parassiti e direttori spirituali che insegnano cosa pensare, cosa credere, cosa dire, cosa fare
Ci sono tanti imbecilli fra noi, e i Potenti spendono denaro ed energie per mantenerci imbecilli.
Quando avrai raggiunto questa libertà ti sentirai solo, perché vedrai amici e parenti prigionieri del fango là in basso. E sarebbe inutile tentare di salvarli; ti tirerebbero giù, nel fango.
La tua compagnia sia quella dei grandi uomini che ti hanno preceduto e che verranno dopo. Adesso hai per compagni gli animali e le piante che sono gli amici migliori.

Agosto 2002

 

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