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Doppio intrigo per Norman Parker -conclusione-

Venerdì 25 febbraio ore 9, 00
Ho controllato il nostro casellario giudiziario e l’uomo denominato vittima numero due non risulta essere schedato. "affermò Gordon- Scoprirne l’identità non sarà semplice neanche per te caro Parker.”
“Può darsi che tu abbia ragione, ma potrebbe anche essere più facile di quanto tu possa credere.”
“Cosa intendi dire?”
“Vedi, mio buon amico, il fatto che quell’uomo sia stato trovato morto nel palazzo di Hunter, non indica necessariamente che l’autore del delitto debba essere il maestro, ma prova senz’altro che i due si conoscevano. Tuttavia se vuoi la mia opinione, credo che la cosiddetta vittima numero due sia la stessa persona vista dal custode salire da Hunter prima che quest’ultimo sparisse. Supponiamo che Hunter avesse un movente che lo avesse indotto ad ucciderlo, supponiamo anche che non vi era alcuna premeditazione. L’uomo si presenta senza preavviso a casa del maestro, entra nella sua casa e qualche minuto dopo scoppia un violento diverbio, Hunter perde il controllo e con il primo oggetto che gli capita sottomano sferra, senza misurarne la violenza, il colpo fatale. A questo punto, resosi conto di ciò che ha fatto, cade in una totale confusione, non vuole chiamare la polizia, forse non può. Inizia a fare cose senza senso. Per prima cerca di far sparire ogni traccia della visita dello sconosciuto pulendo le sue impronte sia dall’appartamento che dal ballatoio, poi cancella la stella che l’uomo, chissà perché, aveva disegnato sulla sua porta quindi indossa il mantello del malcapitato inclusi sciarpa cappello ed occhiali scuri. Esce dal palazzo e passando davanti alla guardiola saluta il custode che non si accorge del travestimento. Una volta in strada si libera del travestimento e si reca a teatro. Con insospettabile sangue freddo dirige la sua orchestra. Chi mai potrebbe sospettare che ha appena commesso un omicidio e che la vittima è chiusa nel suo appartamento? Durante il concerto, però, accade qualcosa che nessuno poteva prevedere: l’assassinio della cantante francese. Probabilmente per il maestro fu una sfortunata coincidenza, la polizia avrebbe concentrato la sua attenzione sulla morte della Bourgueis, di conseguenza anche lui sarebbe stato interrogato; si rendeva necessario far sparire quel corpo nel più breve tempo possibile.
Probabilmente aspettò che il custode andasse a dormire e poi salì nel suo appartamento, non sapeva proprio come disfarsi di quel pericoloso fardello. Forse fu proprio il cattivo odore che gli suggerì la soluzione: la botola era un ottimo nascondiglio per il corpo dello sventurato, ma doveva fare tutto silenziosamente. Dopo aver bloccato l’ascensore con il primo oggetto che gli capitò sottomano, scese a piedi dalle scale di servizio ed aperta la botola vi lasciò scivolare il corpo. Richiuse accuratamente e salì in casa, raccolse lo stretto indispensabile che poteva servirgli e partì per chissà quale destinazione, forse la sua terra d’origine.”
“Un racconto suggestivo, -osservò Gordon- ma pieno di lati oscuri, uno di questi è il motivo della lite oppure il significato della stella disegnata sulla porta. Anche il fatto che Hunter si sia preoccupato di pulire le impronte dell’uomo mi sembra stupido ed inutile, considerando che prima o poi il corpo sarebbe stato certamente ritrovato.”

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