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La testa

I rombi delle moto di grossa cilindrata non fanno che fischiarmi nelle orecchie. Sfrecciano a mille all’ora su strade urbane e centri abitati, dove a stento passano due auto affiancate.
Mi tornano alla mente alcune strade sui cui lati sono disperse lapidi in memoria di chi c’è rimasto secco.

Ogni giorno di fronte alla mia porta, sempre aperta, passano a mille all’ora. Sui marciapiedi passeggiano madri con bambini, vecchietti a passo lento e adolescenti svampiti.

La giornata era tranquilla, noiosa e lenta.
Appollaiata, come un pappagallo seduto sul suo trespolo, Isi stava seduta sulla sedia guardando la porta. ‘Oggi la navata sembra più grande di tre volte la sua lunghezza reale’ pensava ‘ So che è un’impressione, ma la porta mi sembra così distante… come se si allontanasse’.
Ecco un sibilo avvicinarsi… aumenta di volume, sembra un tuono… più forte, la terra vibra. Uno stridio di freni unito all’odore di pneumatici bruciati. Un boato.
Sui muri attorno alla porta si aprono crepe… si vedono correre in tutte le direzioni. In più punti l’intonaco si sbriciola.
Un rumore! Sembra di un tronco spezzato. Qualcosa vola entrando dalla porta… Rimbalza e rotola attraversando l’immensa navata. Degli occhi marroni la fissano per un attimo infinito, mentre rotea in aria.
Cade a terra e gira su se stessa.
- Cazzo, ma quella è una testa… - disse Isi fissando la testa roteare su se stessa. Lo sguardo vitreo e senza pensieri.
Il corpo di quel ragazzo si era spiaccicato contro il muro insieme alla sua rombante moto. La testa si era staccata dal corpo trovando un’apertura, la porta aperta, che non aveva fermato l’impatto.
Isi si accorse in un secondo momento che il sangue del giovane aveva lasciato una macabra scia al suo passaggio.
Seguì con lo sguardo il sangue fino a tornare sulla testa che si era fermata.
Si vedeva il profilo destro del viso del ragazzo. Naso pronunciato e labbra ben definite distorte in una smorfia. Dovevano essere rosee, ma iniziavano già a perdere colore. Non indossava il casco, infatti lo aveva appeso alla moto. I capelli scuri, leggermente lunghi e scompigliati. Da quella posizione si vedeva solo uno dei suoi occhi, il destro, erano marroni. Sbarrati con un ultimo bagliore di vita che lo stava lasciando.
‘ Ma era possibile che fosse ancora vivo???’
Isi fissò quell’occhio perdendosi… fin dentro i pensieri di quel ragazzo.
Lo vide vantarsi con gli amici della nuova moto. Di quanto correva senza casco sfidando la legge e le sue regole. Lo vide dare fastidio, per gioco, a qualche bella ragazza. Fare da sbruffone col mondo.
Un vociferare di gente, grida, conati di vomito della folla che si era radunata per l’incidente. La riportò piano, piano alla realtà, senza mai staccare lo sguardo dalla testa del ragazzo.
Una leggera nausea iniziò a salirgli alla gola, ma fu solo un momento. Alzò lo sguardo sentendo la gente che la chiamava. Annuì e alzò una mano per dire che stava bene.
Riabbassando i suoi occhi incrociò nuovamente l’occhio del ragazzo. L’occhio si mosse all’improvviso fissandola.
Fu solo un breve scatto e rimase fisso su di lei.
Isi saltò sulla sedia mettendosi il dorso della mano vicino alla bocca volendo fermare il conato di vomito che gli era salito alla gola e che sarebbe esploso a fiotti a momenti, ma si trattenne.
Le mani gli tremavano per lo stupore non per spavento, ma per piacere. Un brivido lungo la schiena la eccitò. Si leccò le labbra e mandò gli occhi al cielo godendo della situazione, ma perché non le era ben chiaro…

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 25/04/2012 11:13
    ... lettura
    piacevole
    che nel finale
    trova il suo
    inevitabile
    epilogo da brividi,
    complimenti.

10 commenti:

  • Giulio il 02/02/2014 16:10
    non ho capito la fine, cmq se ascoltato con una canzone di sottofondo mi fa viaggiare
  • Fabrizio Carollo il 22/04/2009 20:44
    Originale! Mi è piaciuto!!
  • Anonimo il 29/04/2008 19:25
    Bello... leggermente perverso... mi piace!!!
  • Maria Lupo il 08/04/2008 23:37
    Ben scritto, molto ricco di suspence, un po' affrettato nel finale... e comunque, "gli" o "le"?
  • tore chiaro il 30/03/2008 15:50
    grazie i tuoi consigli sono importanti, ancora grazie tuo amico tore chiaro lontanissimo ciao.-
  • Ugo Mastrogiovanni il 28/03/2008 15:07
    Percorso stilistico corretto, argomento piacevole e di interesse.
  • Umberto Briacco il 27/03/2008 01:25
    Finale intrigante, da gusto ad un racconto un po' moralista. Un po' semplicistica la descrizione dei pensieri del ragazzo.
    Saluti
  • Vincenzo Capitanucci il 24/03/2008 17:01
    Meravigliosa.. la mia luna s'inchina.. nelle tue due dimensioni... ho capito... non tagliarmi la testa

    Ciao lupetta.. un abbraccio
    v
  • TBK Francesco F. il 24/03/2008 15:19
    Brava Lupo, finale molto sorprendente e impressionante, Brava!
  • luigi deluca il 21/03/2008 21:31
    :bacio: sempre meglio, sempre meno "imprecisioni" sempre argomenti interessanti trattati con "furbesco" gusto! Sono soddisfatto del tuo operato
    gigi

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