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Al bivio

Oggi è un pomeriggio di domenica e io sono indeciso se andare in automobile alla festa della birra a 30 km da qui, oppure uscire a piedi e fare una passeggiata nel parco. Intanto guardo fuori della finestra; c'è un bel sole, è una bella giornata, sarebbe un peccato impiegarla male. Ma dove mi divertirò di più?
Qualsiasi scelta farò saprò dove conduce la strada che ho scelto ma non saprò dove porta la strada che ho scartato. Quante volte mi chiedo: dove sarei arrivato se avessi preso l'altra strada? Cosa sarebbe successo se avessi fatto la scelta opposta? Sarei più ricco? Più povero? Sarei insieme con una donna? Buona? Cattiva? Avrei evitato questi guai? Avrei avuto un incidente? Oppure sarei morto?
Difficile dirlo. Forse Dio può vedere dove conducono tutte le strade che stanno davanti a noi, povere marionette, e questo sarà il Suo divertimento. Cosa c'era nella strada che non ho scelto? L'amore? La ricchezza? Oppure il dolore e la morte?
Che cosa scegliere? Eppure devo scegliere perché se rimango ancora qui il tempo passa, si fa tardi ed allora è come se avessi scelto di restare in casa. No devo decidermi. Vediamo: al parco potrei incontrare Adelina, una ragazza che mi piace. Ma Adelina potrebbe non venire, è già successo altre volte. Alla festa potrei conoscere qualche donna nuova, oppure non trovarne nessuna libera o che mi piace; mi ricordo che è già accaduto anche questo.
Intanto esco di casa, poi deciderò. Lungo il marciapiede incontro l'amico Rino che mi propone di trascorrere le vacanze invernali in Thailandia, dove conosce alcune ninfette Rinuncio per paura dell'aereo.
Un altro amico fermo davanti alla stazione, mi suggerisce di andare insieme a lui a una mostra di libri antichi. Rinuncio anche a questo. Le possibilità si moltiplicano e scegliere diventa più difficile.
Nel parco incontro Adelina. Ho fatto bene a venire qui. Ma la ragazza sta aspettando le sue amiche che verranno a prenderla per andare a una festa di compleanno. Dunque mi conviene andare alla festa della birra.
Mentre ritorno verso casa per prendere l'automobile, un annuncio funebre attira la mia attenzione. È morta la madre della mia cara amica Linda. È morta l'altro ieri, improvvisamente e il funerale è oggi alle ore 2, 30 pm. Guardo l'orologio; il servizio funebre è già incominciato da mezz'ora e adesso il corteo starà uscendo di chiesa. Senza esitazione mi dirigo verso il cimitero.
Eccomi qui, in mezzo alle tombe, fra parenti che piangono e becchini che lavorano per sotterrare la cassa. Non prevedevo di venire qui, non immaginavo che avrei trascorso la domenica in questo modo. D'altra parte, non potevo mancare di venire al funerale della mamma di Linda.
Questa è la libertà umana; siamo liberi come una scimmia all'interno di una gabbia.

Ottobre 2001

 

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