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ELASTICI TIRATI

INTRODUZIONE
Si dice che l'universo si stia espandendo finche non invertirà il suo processo regredendo, tornando alle sue origini.
Un po una teoria applicabile a uomini, culture e pensieri.
Nessuno ci ha avvertito però, che ogni cosa tende ad espandersi fino a tornare alle condizioni originarie.
Anche la nostra terra, che fra un tempo incalcolabile nemmeno con l'ausiglio di mille delle più precise e sofisticate calcolatrici, tornerà la primordiale zolla di polvere che era.
In un tempo ancora maggiore un nuovo pianeta risorgerà, al pari di una fenice, ereditando le ceneri della defunta madre.
Come un ragazzino viziato, che eredita una fortuna da un parente quasi sconosciuto(forse anche odiato), la nuova Gaia non avrà il tempo di godersi il suo patrimonio.
Non appena la sua crescita sarà completa, tutto su essa diverrà secco, cieco e fotocopiato, anche gli esseri viventi, pensanti e non.
Un pianeta quasi del tutto simile alla terra che tante persone sognano, unito.
Unito nella sua mancanza di creatività, gioia e speranza.
Nell'intero globo un unico, minuscolo fazzoletto di terra sognante impedirà la conformità del grigo, che altrimenti sarebbe regnato sovrano.

Io sono solo un pezzo di carta bianca scampata nella creazione della nuova terra, che chissa perchè e per come, attraverso l'uragano grigio cenere che diede inizio al nuovo "essere", è riuscita a planare per poi ricadere sull'opera conclusa.
Non so perchè ma gli abitanti di questo posto non mi piaciono, somigliano troppo a dei "frankenstein" creati con i pezzi peggiori degli uomini, ambizione, superbia e rabbia, mi avrebbero stracciato subito, se non fosse per quello che su di me è disegnato.
Le uniche persone che impediscono la mia morte sono quelle nate e cresciute sopra di me, odiate e rifiutate perchè troppo diverse.
Ogni giorno mi difendono valorizzandomi, spiazzando le convinzioni e le accuse che mi rivolge il resto del mondo.
Sempre le stesse cose, idee arretrate e abitudini inscindibili fanno vivere sereni i drawn, che irritati o forse spaventati cercano in tutti modi reprimere la magra popolazione che su di me tenta di vivere, i rubber.
Oggi però e successa una cosa, un neonato di drawn è stato abbandonato nella mie vicinanze, e sembra che i rubber vogliano crescerlo e accudirlo.
Potrebbe essere l'inizio, da adulto questo drawn potrebbe cercare di spiegare la vita attraverso gli occhi di un rubber, tentando così di allargare l'elasticità mentale ristretta della sua razza.
Sarebbe l'inizio della fine, una mescolanza di etnie farebbe rinascere la vecchia terra, e questo pianeta in stasi comincerebbe a tendersi come un elastico, per poi divenire nulla, anche se forse io mi salverei.
Di questi pensieri mi sembra di avere un deja vu... credo che oramai la vecchiaia faccia brutti scherzi.

 

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1 commenti:

  • Adriana Pistorio il 18/04/2014 22:38
    Grande. Mi piacerebbe conversare. Che tu mi dica se sono drawn o rubber.

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