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Il molo 12

Sono nervoso, stanotte non sono riuscito a prendere sonno, mi agitava e mi agita il pensiero dell’incontro di oggi pomeriggio. Lui è stato preciso fatti trovare al molo 12 alle quindici precise.
Ancora è mattina presto e allora ho tutto il tempo per ripensarci, mentre lavo il mio viso e mi guardo nello specchio cerco di cogliere sulla mia pelle tutto il tempo che ho passato a pensarti, a cercarti ancora nei miei sogni, l’unica soluzione è andare al molo, mi convinco mentre mi rado.
L’odore di menta della schiuma da barba apre le vie respiratorie del mio naso, mi porta in un prato selvatico, dove di nascosto facemmo l’amore la prima volta, non è stato li che mi hai rubato l’anima, forse lo avevi già fatto la prima volta che ti guardai negli occhi, rare pietre preziose incastonate in un viso d’angelo. Solo un piccolo taglietto al lato delle labbra, tutto sommato stavolta è andata bene, di solito sembravo un reduce di guerra dopo aver fatto la barba. Ogni volta che metto la crema e sento la mia faccia liscia, penso ancora a quanto ti piaceva baciarmi e allora inizio a vestirmi perché si è gia fatto mezzogiorno ed io alle quindici ho un appuntamento. Di sicuro è un incontro importante per la mia vita, dovrei andarci vestito bene, riuscire ad abbinare due colori, sono sempre stato una frana in questo e allora ricordo quello che piaceva a te, quel maglioncino lilla a righe e i jeans, ah si anche le scarpe che mi hai consigliato tu, lo vedi che faccio? Tutto è un continuo riferimento a te, come hai fatto a entrare cosi prepotentemente nei dettagli delle mie giornate?... Ecco sono pronto, mangio qualcosa, perché almeno l’appetito me lo hai lasciato, ma neanche qui smetto di pensarti, penso a quando preparavi qualcosa per cui io impazzivo, penso ai tuoi sorrisi mentre ti facevo i complimenti, penso a quando ero io cucinare e tu anche se non era buono eri strafelice che io mi impegnassi cosi tanto per te, si sta facendo tardi guardo l’ora e sono già le due, devo correre o questi pensieri resteranno attaccati alla mia vita per sempre. Oggi ti scrivo perché credo sia l’ultimo giorno in cui avrò dei sentimenti per te, sai l’appuntamento a cui devo andare, sono riuscito a trovare un cuore nuovo, un cuore in cui non c’è scritto nulla di te, un cuore che non ha speso un battito per amarti, un cuore che non ha conosciuto il tuo amore, il tuo abbandono. Non saprei dirti come ho fatto a convincermi di una tale scelta, anche perché questa era l’unica scelta che potevo fare, le altre non sono state mai mie, quella di amarti non lo è stata, quella di perderti neanche, potevo soltanto decidere di cambiare questo cuore saturo di te. Sono le quattordici e trenta e sono già al molo, è strana la coincidenza sono al porto, aspetto un cuore nuovo e sono al porto, come se dovessi prendere il largo per chissà quale altra meta, oppure come se questo cuore arrivi da una parte sperduta del mondo, lontana da te, così non corro il rischio che si ammali ancora di te. Credo che i miei ricordi resteranno, quindi mi ricorderò di te, almeno questo mi consola, perché dimenticarti non è la ragione che motiva le mie scelte, voglio solo cancellare questo amore che in nessun modo riesco a lavare via, un amore che ha perso ogni significato, che non trova la strada per tornare a casa da quando hai spostato la tua residenza lontano da me. I ricordi che avrò di te non saranno più quei pensieri intensi che scorrono nelle mie giornate e mi impediscono di guardare avanti, saranno ricordi privi di sentimenti, ma sempre bei momenti, resteranno nella mia mente le esperienze, gli insegnamenti, anche perché non credo che in un cuore nuovo siano già presenti le basi elementari per amare. Sono le tre, vedo un uomo guardarsi intorno al molo 12, deve essere lui, mi avvicino e cerco di fargli capire che sono io la persona con cui ha preso accordi, gli dico a voce bassa “Dammi pure il cuore, io sono pronto”, ho paura, come se tu potessi sentirmi e capire cosa stessi facendo, mi vergognerei a farlo davanti i tuoi occhi, ma lui non capisce o fa finta di non capire. Allora cerco di sviare il discorso, gli dico “Oggi è proprio una bella giornata, dovrebbe arrivare una nave con un carico particolare per me”, lui mi fissa negli occhi fa una smorfia di sorriso e dice “Bella giornata?... il mare presto s’ingrosserà, non lo senti il vento che arriva? Sembra che qualcuno stia soffiando come un pazzo. Qui navi oggi non ne vedrai, soprattutto qui al molo 12”.

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