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La ragazza facile

L'amico Nicola ha conosciuto Loredana, una ragazza facile e ha promesso di presentarmela. Due giorni fa ho visto Nicola insieme a questa ragazza e voglio conoscerla anch'io.
Alla fiera di Morubio, ultima domenica di agosto, incontro Loredana che arriva in bici. Mi presento, dico che sono amico di Nicola e la invito al bar.
Loredana è una brunetta insignificante con capelli corti e gesti nervosi. Lei mi dice che ha appuntamento con un altro ragazzo, il quale poco dopo arriva. È un grassone volgare che prende sottobraccio la ragazza e la porta al cinema.
Rimasto solo immagino Loredana al cinema, insieme al suo amico che al buio la bacia e accarezza. Questa ragazza è fin troppo facile.
Pazientemente aspetto tutto il pomeriggio. Alla sera finalmente la coppia ritorna; il grassone va via e la ragazza si avvia in bici verso casa.
Io prendo l'altra strada e incontro Loredana in campagna, fingendo di passare di lì per caso. Ci fermiamo, restiamo a parlare. Ho con me un campionario di cosmetici che mi ha dato un amico rappresentante, e li mostro a Loredana invitandola a sceglierne qualcuno.
Mentre lei guarda affascinata le ciprie e i rossetti, io approfitto per accarezzarle le braccia, poi i seni e le cosce. Ho sollevato la gonna e scoperto le mutandine nere, ma lei protesta e allora smetto.
Mi faccio spiegare dove abita e poi le dò appuntamento domenica prossima, a Roverchiara, davanti a casa sua.
Una settimana di attesa durante la quale penso continuamente a lei. Verrà? Non verrà? Ci sarà un altro ragazzo?
Arriva la domenica. Alle prime ore del pomeriggio vado a Roverchiara e vedo Loredana alla finestra della sua vecchia casa. Dopo un po' lei esce, sale in macchina e partiamo. La ragazza parla volentieri e appare allegra e disponibile. Io percorro una strada di campagna e arrivato all'argine di un fiume fermo la macchina. Qui, all'ombra dei pioppi la abbraccio, la bacio e provo a spogliarla.
Ma Loredana non vuole! Incomincia a gridare: "No" si mette a piangere, così sono costretto a smettere.
Per farla star buona le prometto di portarla a Cologna a mangiare il gelato.
Arriviamo a Cologna e restiamo tutto il pomeriggio insieme. Sono un gentiluomo e non voglio far soffrire le donne. Credevo che fosse una ragazza facile ed ero venuto per fare l'amore. Lei non ci sta, perciò non tornerò più da lei; però oggi sono andato a prenderla e devo offrirle qualcosa e restare con lei fino a sera.
Finalmente arriva la sera e riporto Loredana a casa. Sono stufo delle sue chiacchiere e della sua compagnia. Domenica prossima, sicuramente, non verrò più qui.
Ma la ragazza sembra aver letto il mio pensiero e prima di scendere dalla macchina mi dice con voce maliziosa:
"Non bisogna arrabbiarsi. Se non si ottiene subito una cosa si può averla la prossima volta "
Rimango sbalordito dalla sorpresa; le donne hanno un grande intuito.
Che cosa farò domenica prossima? Andrò ancora da lei? Ho tutta la settimana per pensarci.

Agosto 2002

 

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