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occhi nocciola

Fu un cambiamento inaspettato, insolito e oserei dire clamoroso. Lei, la donna dai grandi occhi nocciola era riuscita a scuotere quel disordine interiore che mi trascinavo stancamente da tempo. Aveva trovato quelle armonie danzanti che ormai erano sopite nel profondo del mio animo senza una scadenza fissa; stavano là, quasi immobili e spenti, costretti all’angolo, senza utilità da chissà quale magia oscura. Le sue carezze al cuore erano incantesimi fatali da lasciare segni profondi per sempre, i suoi baci sensuali laceravano quel disegno insolito che la mente era riuscita a modellare con il tempo. Ero uscito da un letargo durato tanto tempo, un risveglio così brusco quanto basta per mettere sottosopra quell’ ordine precostituito che si era cementato nell’animo. Il cuore riusciva a scrivere delle emozioni nuove, forti, smetteva di battere per una manciata di secondi, quando in un attimo di follia le sue parole si conficcavano nel petto; quel compromesso era stato spazzato via da un’ondata di sensazioni inafferrabili e ineguagliabili.

 

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2 commenti:

  • Ivan Iurato il 11/06/2008 20:37
    Questo passo è davvero molto ben scritto, emerge la necessità di esprimere lo stupore per qualcosa di quasi dimenticato ma in realtà celato e che quegl'occhi nocciola han saputo far riemergere con accecante passione. Molto bene.

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