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Leira la regina dei Lupi di Lunalandia cap 3

Mentre si avvicinava, regale e bella, allo Stregatto, Leira ripensava ad una cosa che aveva “sognato” da piccola e che non aveva mai osato rivelare ai suoi sudditi, ripensava, ancora stupita a quel “sogno” durante il quale ******, l’innominabile dio, le aveva detto:

-“ Piccolina, tu sarai la chiave di volta del mio popolo, tu segnerai la strada del cambiamento, tu sarai capostipite di una nuova razza, e gli ibridi, che saranno i tuoi figli, genereranno il popolo del futuro, il Popolo dei Lupatti, frutto dell’unione genetica dei Lupi e dei Gatti, tu, piccola Leira sei il “Segno” del destino evolutivo del mondo, tu sei l’archivolto, tu sei la “pietra” sulla quale verrà edificata la nuova stirpe sei l’alfa e l’omega della mia volontà suprema“-

Per anni, Leira s’era arrovellata su questo “messaggio” e adesso, all’improvviso, tutto le sembrò chiaro, evidente, le arcane parole dell’innominabile dio, che le avevano creato tormenti e notti insonni, alla ricerca del significato, ora brillavano come stelle serotine nella sua mente.

Avanzò, sempre annusando e facendo proprio l’afrore dello Stregatto, e gli disse:
-“Benvenuto nel mio regno, Stregatto, ignora e perdona il comportamento dei miei sudditi, essi, sciocchi sottoposti non sanno chi tu sia, non sanno, perché non è dato loro sapere, chi tu sia e cosa rappresenti per me, per loro, per il mondo tutto”-
Così dicendo, si avvicinò ancora di più e fu in quel momento che un raggio di Luna, colpì in pieno la “stella” rossa sul bianco petto della lupa, e in quella luminosa immagine, Stregatto vide, sì, “vide” il segno, “vide” il destino, e cominciò, suo malgrado, a fare le fusa.

Si lasciò cadere giù dal ramo e cominciò a girare intorno alla Regina, i loro corpi si sfiorarono, e pelo contro pelo si sprigionarono addirittura scintille elettrostatiche, ma i due, assorti in una “danza” fatta di colpi di naso, di strofinio di teste e di spalle, continuarono, senza profferire parola alcuna, il rito della conoscenza.

Ad uno ad uno, tutti i membri del branco, girarono su loro stessi e senza far rumore si allontanarono dalla pianura, dove, in un lago di celestiale luce lunare, Leira e Stregatto continuavano assorti la loro “danza”.

E ancora adesso, quando la Luna è piena e sfolgorante, è dato vedere, come skyline dell’orizzonte, le sagome dei prodigiosi profili degli archetipi del futuro, e il mondo tutto, incantato da tanta passione, tace, per non arrecare disturbo.
The End

 

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