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Lettera da recapitare a “me” il 19 Novembre 1960

 

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6 commenti:

  • valeria raffa il 01/10/2008 10:10
    bel racconto... brava
  • enrico ziohenry il 29/09/2008 19:01
    Sarebbe davvero bello se ci si potesse consolare da soli, donando a se stessi l'esperienza che trasforma il dolore in consapevolezza e la tristezza in fiducia. Sarebbe bello..., ma purtroppo ci dobbiamo accontentare di farci consolare da chi, a volte, lo fa solo per forma. In qualche modo bisogna pur crescere! Bel racconto. saluti, ziohenry
  • Maria Lupo il 29/09/2008 15:40
    L'ho riletta... alla luce del presente, mi commuove ancora di più.
  • Monica d il 29/09/2008 15:18
    Già questi sentimenti contrastanti sono ciò che di più vero c'è in queste situazioni. Bella la tua maniera di affrontare questo tema anche se un po' confusionaria ma forse anche la confusione ne fa parte.
  • lupoalato maria cannavacciuolo il 13/07/2008 19:55
    molto bella e toccante dal tuo inconfondibile stile. Mi piace molto la consolazione finale di quando dici di non avere orrore di questa strana contentezza perchè cmq non è una contentezza di gioia ma di pace. Bellissimo tema!
  • Maria Lupo il 29/06/2008 13:27
    Un'idea molto bella e un testo, più che commovente, straziante per la semplicità e la lucidità con cui arrivi fino in fondo al cuore di quel bambino di ieri - e di oggi, e di sempre.

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