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LE LACRIME DEL LUPO

premessa
sono andato al circo diverse volte e allo zoo raramente. Non ho mai visto un lupo sia perché dalle parti dove vivo si sono estinti nei primi del '900, sia perché non ho mai fatto un viaggio nei pochissimi luoghi dove, i pochi rimasti, vivono ancora come una volta. D'altra parte mi rattristerebbe vederne uno in gabbia allo zoo o in un parco nazionale.
Parecchi anni or sono, al circo un elefante mi venne tanto vicino da permettermi di vedere i suoi occhi lacrimare. Mia nonna mi spiegò che gli animali piangevano anche, ma non allo stesso modo degli uomini. Non aggiunse altro, neanche dove stava la differenza. Probabilmente anche a lei, da piccola le fu data la medesima e sibillina risposta cosi, da allora, presa da ben altri problemi non se lo chiese mai più.
La ferocia, l'ingordigia, il coraggio, la dannazione, l'amore, l'orgoglio Esiste qualche altro animale a cui l'uomo ha attribuito tutto ciò come ha fatto con il lupo? Perché ha scelto proprio lui
come ingrediente essenziale di fiabe, di leggende e di proverbi? Forse perché non avrebbe suonato bene vedere Cappuccetto Rosso insidiato da un cammello o che si dicesse " Quel tipo ha una fame da allodola! " Oppure che il terribile licantropo si chiamasse conigliantropo e, infine che Romolo e Remo fossero stati allevati da una simpatica marmotta. Ciò è comprensibile, ma siccome le fiabe e i miti non devono esserlo altrimenti non potrebbero essere tali io, da sempre affascinato da questa creatura, ho dato la mia piccola spiegazione e, con la penna guidata dalla mia fantasia mi è piaciuto scriverla sia per i bambini sia per quella parte sana, pulita e dolcemente ingenua che di essi rimane negli adulti ma soprattutto, per l'altra che il più delle volte prevale.




Dovete sapere che un tempo tutti gli esseri viventi della terra se ne stavano li tranquilli: né in pace e neanche in guerra: questa ancora non era stata inventata e, siccome ogni cosa ha il suo opposto, la pace e la guerra non esistevano; presto però presero vita da quella che è sempre stata la più grande caratteristica dell'uomo: la contraddizione logica. Questo strano essere spreca la sua vita alla ricerca di nuove tecnologie per sconfiggere malattie e salvare i propri simili e, analogamente fa la stessa cosa per devastare portando inevitabilmente sofferenza e morte. Ad ogni modo non voglio addentrarmi su argomenti che vengono tolti dalla naftalina solo per le grandi occasioni: vi hanno già annoiati alquanto con tutti quei bla, bla, bla,
Sappiate che questo a quel tempo non esisteva. Ognuno prendeva dalla generosa natura ciò di cui aveva bisogno e niente di più. Nessuno arrecava offese e dolore e cosi tutti potevano serenamente cibarsi, crescere i propri cuccioli insegnando loro ciò che avevano appreso a loro volta dai propri genitori.
Era cosi bello vedere le donne con i bimbi attaccati al loro seno e le femmine degli animali fare la medesima cosa ; i maschi adoperarsi a procurare cibo e tutto quello che poteva occorrere alla rispettiva compagna e ai figlioli.. Vi sembrerà strano, ma spesso uomini e animali danzavano e mangiavano anche insieme. Nessuno si adirava se alcuni andavano a caccia usando frecce o artigli perché era giusto che ciò avvenisse ; inoltre nessuno avrebbe mai osato cacciare e uccidere una mamma o un papà che ancora non avevano portato a termine il compito di crescere i loro piccoli. Queste leggi non erano scritte da nessuna parte, tranne che nel cuore di ognuno e tramandate da padre in figlio.

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3 commenti:

  • LAURA B. il 23/04/2007 13:34
    mi ha appassionato leggere questo racconto di vita e scoprire qualcosa di te.

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