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Sposato

Eccomi sposato. Ho sposato Ombretta; ho realizzato il mio sogno, l'aspirazione più grande, la cosa più importante che volevo dalla vita.
Adesso sono felice? Non so.
Eppure l'amore è il piacere più grande. Allora basta avere una donna vicino per essere felici tutta la vita. Ma la realtà dimostra che non è così. Perché? Per molte ragioni: il sesso dopo un po' annoia terribilmente. Noi cambiamo continuamente e una donna che ci piace follemente per un mese, nel mese dopo non ci piace più.
Molte cose, donne, libri, interessi ci danno piacere in alcuni periodi della vita e in altri no. Noi cambiamo col tempo; le esperienze ci cambiano, le acquisizioni ci allargano l'orizzonte e abbiamo più materiale per fare confronti, per crearci nuovi scopi, nuovi modelli, nuovi interessi.
Anche le donne cambiano. Le donne non sono stabili, ma cambiano esteriormente ed interiormente nel corso dell'esistenza. L'amica Dorotea era una bella ragazza; poi ha cambiato modo di vestire, ha cambiato pettinatura ed è diventata brutta e grassa. Ines invece è rimasta quasi identica; ha qualche capello bianco, però ha conservato tipo di pettinatura e modo di vestire.
Ombretta, la ragazza che ho scelto, come diventerà? Conserverà l'aspetto esteriore che mi piace tanto, oppure fra qualche anno cambierà look ed io mi troverò assieme a una donna differente da quella che ho incontrato e amato.
Inoltre è difficile conoscere le donne perché sono bugiarde e ipocrite. Ad esempio io amo i cani e le poesie; mia moglie ha detto che anche lei ama queste cose. Ma sarà vero? Solo in futuro scoprirò se mi ha detto la verità.
La donna che ho sposato, come si comporterà? La vita è come un gioco d'azzardo; si punta su un numero ma nessuno sa quale uscirà.
Fondare la propria vita sull'amore, significa fondarla su un'illusione. Ma anche fondare la vita sulla religione, sul denaro, sul lavoro, significa fondarla su illusioni. Ogni cosa in questo mondo è illusoria, transitoria, incerta, instabile. Non ci sono certezze. Non ci sono verità assolute. Non c'è nulla che merita i nostri sforzi, il nostro tempo, la nostra vita.
Eccomi sposato. Dopo i primi giorni la novità è passata e sono già pentito di essermi legato a Ombretta. Ci sono tante donne al mondo.
Sono passati alcuni mesi e adesso conosco tutti i difetti di Ombretta, conosco tutti i nei del corpo e della mente; un neo sulla pancia, le gambe troppo corte, i piccoli difetti fisici. E le imperfezioni psichiche, le piccinerie, i conformismi sciocchi e nauseanti, le convenzioni, le banalità, i riti sociali, i condizionamenti, le gabbie mentali, le frasi e i pensieri standardizzati
E da questo momento io precipito dentro l'inferno del matrimonio. È la parte più meschina, abietta e avvilente della vita a due. Adesso devo tagliarmi le ali, devo discendere la scala dell'evoluzione, devo diventare un numero nella società, una particella nella massa degli idioti.
Basta poesia, basta originalità e vita. Insieme alla mia donna devo bere la melassa della quotidianità grigia e insipida.

Febbraio 2003

 

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3 commenti:

  • Dino Greco il 05/05/2011 13:27
    Non so come definirlo, è strano, il tuo racconto lascia insoddisfatti, come bere un bicchiere di acqua senza avere sete e rimanere delusi.. Secondo me potresti migliorarlo, dovresti scrivere dietro l'impeto, qua sembra scritto in tempi reali molto lunghi...
  • MD L. il 30/09/2007 17:24
    Il personaggio che hai ben delineato presenta le caratteristiche di alcuni giovani di oggi-superficiali e immaturi -Costui è disilluso già prima di iniziare una storia e crede che, perché vada tutto bene, la vita e ciò che lo circonda debba restare inalterato, inossidabile.
    Non si pone l’obiettivo di una crescita personale, di sé e della propria partner, alla quale si deve tendere. Si limita a guardarsi intorno a cogliere i cambiamenti degli altri dimenticando che anche lui sta cambiando e forse in peggio.

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