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Sei la mia Stella

>>> Ehi…
>>> Ciao Amore...
>>> Ciao Amore
>>> Ti sono mancato oggi?
>>> non sai quanto...
>>> Allora dimmelo...
>>> mi manchi come il mare alla sabbia e come la pioggia alla terra riarsa, come avere sete e non bere mai abbastanza...

Sono le 18 circa, l'ufficio comincia ad essere buio e silenzioso, e sullo schermo la finestrella bianca della chat sembra prendere una luminosità diversa, come se brillasse, o forse sono i suoi occhi, un po' stanchi dopo una giornata di lavoro, che la vedono scintillare ogni volta che compare il nome di lui, la sua piccola foto che inquadra solo lo sguardo fiero contro il sole, non il viso intero, non un sorriso.

Non è da molto che si conoscono, ma da quando le loro identità virtuali si sono incontrate in uno dei mille meandri della Rete, è stato un crescendo di contatti, un cercarsi ovunque, un condividere pensieri ed emozioni su tutti i canali possibili, informatici prima, poi telefonici, poi la decisione di incontrarsi per capire, per sentire se le vibrazioni percepite da lontano erano effettivamente positive, all'unisono...

La prima volta che avevano sentito qualcosa scattare tra loro al di là del computer, che si erano resi conto che una fiamma si stava accendendo, la scintilla era stata una canzone…

>>> Sto ascoltando una canzone…ascoltala anche tu
>>> Che canzone è?
>>> Si chiama “Mad World”…
>>> Sì, ora la sto ascoltando anch’io…è bellissima…mi fa un effetto strano, è come se mi ipnotizzasse…

È così che avevano iniziato a scambiarsi canzoni, mai scelte per caso, ognuna diversa, e ogni volta la più appropriata per sottolineare un momento, un discorso, un sentimento.

Tante le differenze, il tempo, lo spazio, tanti i vincoli e le difficoltà, due vite avviate in momenti diversi su due strade parallele, diverse, che uno strano destino faceva ora intersecare, per chissà quale disegno, per chissà quanto tempo, verso chissà quale destinazione... Ma tante erano le coincidenze, talmente tanti i punti di contatto, le affinità, che risaltavano di più su sfondi così diversi, come macchie di cielo dello stesso azzurro riflesse in acque con fondali differenti, come rare conchiglie identiche in mezzo ai sassi multicolori sulla riva del lago, così tante che sembrava naturale assecondarle.

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