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Armonica

- Suonaci qualcosa.-
Chiede uno degli amici.
Sfilo l’armonica dalla tasca dei jeans e ci sediamo sul muretto, la ragazzetta
spinge, si fa posto e viene a sedersi vicino a me.
Attacco Tom Dooley, suono stringendo le labbra, le note escono tirate e lamentose come si conviene alla tragica ballata.
Inspirando mi giunge l’odore di vento dei capelli della ragazza che si mescola col sapore di metallo dello strumento.

 

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2 commenti:

  • Marcello Insinna il 22/11/2011 11:00
    Molto incisivo e sinteticamente efficace: un racconto che parte bene, interessando. Adesso che mi hai incuriosito, mi piacerebbe leggere un eventuale sviluppo. Bravo!
  • Sergio Celetti il 06/10/2008 15:31
    Certo che c'eri anche tu, poi ci siamo caricati il fardello e siamo partiti...

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