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riflessioni malinconiche

Era seduto, come sempre, su quella seggiola scricchiolante di fronte al camino, con la pipa in mano ed il fumo che fuoriusciva dalla sua bocca confondendosi con quello della legna ardente.
Invecchiato nel fisico e dentro l’anima, era grigio il colore dei suoi occhi come lo era il suo cuore malato da un po’, privo ormai di quei sorrisi spassionati propri del nonno tradizionale.
Nelle sue giornate, in solitudine, provava a riflettere sul nulla non avendo il cuore e la ragione per fare altro in realtà e questo lo diceva, con convinzione, il popolo che mormorava e che, come si sa, era bravissimo a farlo.
L’immagine di lui seduto a riflettere era proprio quella di chi si vuole dare l’aria giusta, quella che conta, anche se non so se contasse nella sua vita, non lo conoscevo cosi bene da esserne sicura, ma di certo, si esercitava in solitudine a contare i minuti che trascorreva nella sua casa, unico luogo sicuro da anni...

 

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