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Quando arriva (Lettera a B.)

Quando il dolore arriva non ti puoi scansare.
Non ti puoi girare dall'altro lato e far finta di non vedere.
Non puoi chiudere gli occhi aspettando che passi.
Quando il dolore arriva non puoi dire "me lo aspettavo, sono pronta" perchè non si è pronti mai.
Quando arriva non serve neppure scappare, perchè non è vero che il dolore ti segue, se fosse così basterebbe correre più forte; il problema è che è dentro di te, e, credimi, non c'è proprio verso di scappare da se stessi.
E per quante lacrime versi resta sempre lì, solo ogni tanto si assopisce un pò, come una belva che ha divorato la sua preda e ora dorme e si gode il pasto. E il pasto sei tu.
E puoi pregare e bestemmiare, e arriva un momento in cui è quasi la stessa cosa, o bere o urlare a squarciagola o prendertela con chi ti capita a tiro, o anche con te stessa, magari per tutte le cose che avresti voluto fare e dire e che magari non farai a tempo a fare o a dire.
Quando il dolore arriva non importa con quante persone sei, in quel momento ci sei solo tu in una stanza vuota con due sedie: su una stai seduta tu e sull'altra il tuo dolore e ci si guarda negli occhi. E mentre tu guardi in quell'abisso è l'abisso che guarda in te.

Eppure, anche se ti sembra spaventoso, dove c'è il dolore c'è anche quello che ti può salvare.

Se non distogli lo sguardo, se non ti lasci andare alla paura o allo sconforto e guardi in profondità all'interno del tuo abisso, se provi a lasciare andare il cuore più lontano che puoi nel ventre pulsante di quell'oscurità, potrai scorgere proprio in fondo, proprio quando non ci speravi più, un piccolo puntino bianco. Un neo di luce accecante sulla superficie nera del tuo incubo.
Quel piccolo puntino diventerà piano piano più brillante, più grande e farà luce in quelle tenebre.
Scaccerà le ombre e vedrai ciò che prima, travolta dal fiume in piena della sofferenza, non riuscivi a decifrare.
Vedrai delle figure dapprima indistinte che acquisteranno sempre maggior definizione: sono i ricordi, i sogni, le speranze, gli entusiasmi, volti e voci di persone che credevi perdute per sempre e che invece ci sono ancora e ancora ci saranno. Come tutte le cose belle, non se ne vanno mai per sempre. Ed è questo che ci rende salvi comunque e ci rende vivi. Ci rende umani. Meravigliosamente umani.
Il dolore, per quanto immenso possa essere, non viene mai solo per distruggere. Da esso è possibile ripartire e ricostruire. Più scava in profondità, più lascia spazio a noi per porre nuove fondamenta, più resistenti e vere, con la verità che può venire solo da chi il dolore lo conosce. Diceva non ricordo chi che "l'unico modo di arrivare all'alba è di attraversare la notte", e per quanto possa sembrare una frase da Baci Perugina è anche dannatamente vero. E se mi permetto di dirlo è perchè lo so. Perchè io la notte, la mia lunga e affannosa notte, l'ho attraversata.
Ma passa.
Alla fine tutto passa.

E ciò che resta è solo un piccolo segno da qualche parte nell'anima, una cicatrice che però rende la pelle più dura. Il segno distintivo della nostra unicità.
Comunque e dovunque, oltre la più buia delle notti, c'è sempre una meravigliosa alba, che anche se la vedi tra le lacrime, non perde la sua bellezza. Ed insieme all'alba nasce un altro sogno.
Basta non arrendersi.
Mai.
E credici, soprattutto quando ti sembra impossibile.

 

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5 commenti:

  • Pietro Saltarelli il 22/01/2013 08:27
    Si può parlare del dolore solo se lo si è sperimentato sulla propria pelle. E purtroppo sembra che questo sia avvenuto ed è stato vissuto in modo mirabile: come occasione di crescita e di testimonianza. Ti Benedico
  • Ivan Bui il 06/07/2009 12:19
    Confermo il giudizio (sono un dilettante, prendilo per il valore che ha...), capacità notevoli e grande semplicità, in questo caso anche la giusta misura nel trattare un argomento difficile.
  • rainalda torresini il 21/06/2009 11:39
    Commovente ed incoraggiante :il dolore deve essere affrontato con la speranza. non l'ho vissuto su me stessa ma sulla pelle di io figlio e credi che il dolore di una madre è ancora più forte. Sei stato bravo a combattere come lo è stato mio figlio e il riscatto, l'alba benefica arriva se la sai aspettare. Auguroni per il tuo futuroche la vita del giorno in piena luce ti sorrida!!!!!
  • Anna Ferrara il 28/11/2008 18:38
    Sei giovane non arrenderti mai! Scrivi bene, bravo.
  • sabrina pieraccioni il 09/11/2008 13:40

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