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L'ultima corsa (12 novembre 2008)

Oggi mentre correvo nel viottolo dietro l'argine
il soave odor di legna bruciata...
lungo la strada costeggiata da un campo di golf
fin troppo curato nella sua malinconia...
ha smorzato la tristezza che troppo spesso
si ripresenta pesantemente nitida.
La collinetta dei pneumatici malamente sotterrati...
mi invita a scatti in salita intensi di pensieri sotto pressione...
e via di nuovo verso la strada parallela al fiume...
sul marciapiede confuso nel grigio dell'aria intrisa di pioggia...
azione... reazione... azione...
la salita del sottoponte... toccata e fuga...
e giù ancora tra esercizi concentrati e nervosi...
affianco lo statico silenzioso laghetto basso nella fossa
incorniciata di vegetazione... laghetto desideroso nel
suo esser schivo... di regalare bei momenti in un giorno che sarà.
Accellero drasticamente per sfollare la tristezza dalla mente...
ma l'albero di fichi privo ormai dei suoi buoni frutti
regna solitario con la sua anima ferita.
Il tempo è finito quando l'ultimo scatto mi riporta verso casa.
I muscoli sollevati mi ringraziano ma la mente seppur sgravata...
ha lampi di cupo... imprigionati nell'asciutto sguardo
verso un sole occultato e pigro di mostrare il suo sorriso.

 

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