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Riflessioni di una serata particolare

Ero uscito con alcuni amici per farmi un giro. Il solito giro del cazzo prima di impazzire totalmente. Un giro che serviva a rilassarmi. Avevo bisogno di bere, forse per poter stare più tranquillo, forse per deprimermi un po' di piu', o forse non esisteva nessuna ragione.
Appena uscito vidi un casino di gente per le strade... Un fatto molto strano per la mia citta' che si è sempre contraddistinta per la sua "vitalita'".
Ci misi un po' a capire perchè le strade erano colme di zombie. Un pensiero mi fece tornare la memoria. La festa del paese. L'orribile festa del paese, il giorno in cui incontri chi non vorresti mai più rivedere. Le vie erano piene di bancarelle, venditori ambulanti, gelatai, giostre. Non avrei mai pensato di vedere tanto fallimento in tutta quella umanita'.
Arrivai al parco, il nostro punto di ritrovo, ed incontrai subito Marco. Capii subito dalla faccia che tutto quel bestiame non era gradito neanche da lui. Poco dopo arrivarono Donzo e Skappe. Un paio di battute su quello scempio vivente, qualche riflessione sulla sbronza della sera prima e poi diritti al pub.
La vitalita' di Marco non era alle stelle, e decise di tornarsene a casa.
Restammo in tre. Appena arrivati nel locale ci prendemmo un campari col bianco a testa. Bisognava iniziare a bere, ma erano anche le quattro e mezza, e tutto il tempo era nostro. Personalmente avrei preferito farne a meno del pub, visto i costi, ma la domenica è un giorno abbastanza proibitivo. Mi capito' molte volte il sabato di comprare il liquido per la domenica, ma tutte le volte l'alcol veniva consumato la sera dello stesso giorno. Iniziai a bere con più convinzione, alla fine volevo sbronzarmi. Una, due, tre, quattro birre... Era proprio buona, andava giu' che era una meraviglia. Tennentz... forse l'unica pecca era il gusto un po' troppo dolce. Non tornai a casa a mangiare. Rimasi li a bere. Vino bianco, whiskey, bibitone, Spritz... un po' di tutto. Quando inizio a bere devo raggiungere un certo livello, non sono un dilettante. Mi raggiunsero altri amici, e andammo avanti a bere per tutta la sera. Tornai a casa storto, ma felice. Quando sei sbronzo vedi chiaramente la realta', sei sincero, ma non ti da fastidio stare in mezzo alla gente. Questo mi affascinava delle sbronze, riesco a stare più tranquillo, ma mi diverto, faccio casino. La sera a letto ripensai a diverse cose, e riuscivo a trovare una soluzione anche a problemi impossibili. Il rammarico è che quando ti svegli, tutto scompare, o meglio, i problemi rimangono e magari ti fanno più paura di prima. Mi svegliai il giorno dopo con un forte mal di testa, ma non capite male. Non era la sbronza il problema, era la vita.

 

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