PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Radiografia dei miei pensieri

Non mi basta il cappello. L'umidità si infiltra attraverso la lana e sento freddo. O almeno così mi pare.
Sono sul terrazzo, ha appena smesso di piovere. Piove spesso in questi giorni. A farmi compagnia una bottiglai di aglianico.
Un tamburello e la pizzica in testa da ballare. Guardo il mare, quand'è nero pare terra. Assomiglia alla mia terra, quella che non vedi altro
da casa tua, dalla tua finestra. Quella che ti insegnano ad amare ancor prima di parlare. Quella per cu tua nonna, tua madre, tante nonne e tante madri hanno lottato.
Ecco di sera il mare le somiglia. La terra è nelle mie viscere, è come un magone nel petto quando ami qualcuno. Quando la passione ti travolge. E non pensi ad altro che a dare e darti, come quando respirare nn
è importante quanto amare.
Amare, amore. Che palle. Viene sempre fuori. Ma stasera no, non ci voglio pensare, non ci devo pensare. Stasera si balla. Sul terrazzo, al freddo, guardando il mare. cercando si scacciare i brutti pensieri. Il dolore.
L'ipocrisia. La piccolezza umana. Ballare fino a perdere le forze. Bere fino a perdere conoscenza. Entrare in contatto con me, quella che me che sto imparando a conoscere. E che fino ad ora ma dove kazzo è stata?
Una me stessa fragile. Forte. Incoerente. Sensibile. Immatura.
Una me stessa che viene fuori ogni giorno di più. A fatica, tentennando, ansimando, scalpitando.
Di cui sono fiera. Perchè questa me stessa, pur nascosta fin oggi, è il frutto di quello che sono, di ciò che sono stata. Della mia vita, del mio passato. Delle mie corde, dei miei errori.
Bevo un altro sorso. Agito il tamburello. Ballo. Balla anima mia. Sciogliti. Allèntati. Che è troppo quello che ti infilo dentro da una vita e non so se ce la farai ancora a tenere dentro tutto quello che deve ancora venire.
Le sensazioni che inseguirò, le emozioni che mi sforzerò di fermare, il dolore che mi farà tremare. Anocra e ancora. che la vita è fatta così. E quando pensi di aver conosciuto tutto, ecco che quel tutto diventa niente. E ti ritrovi
bimba. Una, dieci, cento, infinite volte bimba. Entusiasta di scoprire, disarmata, inconsapevole, senza difese.
Ballare la pizzica è fantaastico. È ballare con una parte di te. Quella più profonda e vera. Quella per cui sei stupidamente orgogliosa di essere del Sud. perchè poi il Sud non è un posto. È un colore, una sensazione. Un ricordo. Un sorriso.
Le pieghe della mano di mia nonna. È tremenda nostalgia di non esserci. È rabbia per non poterlo vivere. È sole, afa, terra secca.
Tra un po' sarà natale. E sarà il momento di tornare. Di assaporare l'odore pungente del fumo delle case. Di godere della vista delle cose certe della tua vita. La tua casa, le tue strade, la vecchia signora vestita di nero, rincoglionita, che ogni volta

123456

0
0 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

0 commenti:


Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0