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Giorno della memoria corta

... perché è colpa degli ebreacci anche la crisi di oggi, non lo vedi?
Aziende che chiudono, le banche che falliscono, hi hi mi vien da ridere... Chi c'ha le banche? Ma si sa, gli ebrei! Da sempre gli ebrei c'hanno le banche, ma mica le banche sono in crisi, nooo! Siamo noi risparmiatori che ci rimettiamo, la crisi la fanno con i nostri soldi, hai capito?
Che razzaccia, ma non aveva fatto bene Hitler a mandarli via, a cacciarli dal paese?...
Che dici? L'ha ammazzati?
Ma non è vero niente, ancora credi alle favole che ti insegnano a scuola su quei libri scritti dai rossi?
Hai sentito mai parlare di Paul Rassinier?...
No? Ecco, vedi, è quello che ti dicevo prima, ti riempiono la testa con Aush-vitz, Bucenvald, Daciau e Annafranc ma di Paul Rassinier niente, per carità, mai sentito nominare. Eppure lui lo dice chiaramente che erano tutte esagerazioni e anzi lui stesso, da prigioniero, non ha mai visto le camere a gas...
Non ci credi? E allora fidati della famosa Annafranc, che il libro, si sa, non lo ha scritto neanche lei ma il padre, dopo la guerra, e allora dimmi tu se possiamo credere a una cosa del genere! Ma tu sei libero di farlo così come di credere a tutte le bugie e il fango che gli americani hanno buttato sulla Germania.
Ma lo sapevi che agli inizi del Novecento la Germania era la potenza industriale numero uno nel mondo?...
Sì, certo, anche gli inglesi erano forti e allora capisci bene perché i massoni e gli ebrei hanno fatto scoppiare la prima guerra mondiale, perché dovevano eliminare una potenza concorrente. Allora mandano un pezzente slavo a far fuori un parente dell'imperatore e quindi scoppia tutto il casino per ridimensionare la Germania, per farla fuori e siccome non ci riescono da soli, allora chiamano gli americani e le banche ebree americane che finanziano tutta la guerra in Europa. Ma la Germania non si riesce a battere...
Ah si certo, per carità, una sconfitta l'hanno subita, ma mica i francesi, gli inglesi o gli americani sono entrati in Germania, vero?...
Ecco! Allora niente sconfitta sul campo, i cosiddetti vincitori fanno la conferenza di pace a tutto danno della Germania, gli impongono le spese di guerra, gli tolgono territori da sempre popolati da tedeschi, devono mandare i polacchi al mare e intanto gli ebrei in Germania creano un'inflazione mostruosa e tutti i tedeschi si impoveriscono mentre loro diventano sempre più ricchi. Per non dire dei tedeschi fuori dai nuovi confini che devono stare agli ordini di quell'altra razzaccia degli slavi, guarda tu oggi in Italia che succede da quando ci stanno tutti 'sti rumeni e albanesi, non si campa più!...
La mafia e la camorra sono italiane?... Il terrorismo negli anni Settanta era italiano?
Ma che c'entra e poi quelli erano rossi, non c'entra niente con l'Italia, vedrai che se c'era ancora lui i brigatisti se lo sognavano di ammazzare la gente...
L'Italia distrutta per colpa sua?

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9 commenti:

  • Anonimo il 21/01/2013 16:53
    Forse mi sono lasciata prendere dalla rabbia e ho esagerato un tantino i toni nel commento. E solo che spesso si strumentalizzano troppo certe situazioni e questo non lo trovo giusto. Non sono una negazionista, lontano da me. Però nella politica mondiale si usano due pesi e due misure. Il bisnonno paterno scappò dall'Armenia, dallo sterminio del suo popolo da parte dei turchi. L'eccidio, l'olocausto armeno vale meno di quello ebreo? Vedete dove sta l'ipocrisia del'occidente? Io non sono ipocrita ed esprimo liberamente ciò che penso, anche se posso risultare impopolare/antipatica.
    Riguardo "il racconto", secondo me, per essere considerato tale doveva avere un'esposizione - tipo: "Ieri ho incontrato il mio amico X. Era da tempo che non ci vedevamo. Ci siamo detti <perché non prendere assieme un caffè>. Detto e fatto. Bla, bla, bla... Per arrivare al discorso diretto, dove a parlare c'è l'amico X (non quello di X factor . Tutto qua. Messo giù così, in questa forma, può essere benissimo frainteso l'intento, quello vero, dell'autore. Me ne scuso so ho offeso la sensibilità altrui.
    Quindi se debbo discutere sul contenuto, il punto debole è quello, non si capisce dove iniziano i pensieri dell'amico xenofobo e dove quelli dell'autore, che poi dovrebbe essere un altro personaggio - da scrittrice faccio parlare i personaggi, quello che penso io traspare vagamente dai loro discorsi/comportamenti. Sull'idea, beh, non possiamo mica creare solo personaggi buoni; d'altronde pure le fiabe si esemplificano tramite i malvagi e non per questo ci spingono fra le braccia del male. Buona scrittura!
  • Anonimo il 21/01/2013 11:40
    ... senza considerare, cara Lory, che la gente che fa commenti razzisti e xenofobi nei confronti di rumeni, albanesi, bulgari, polacchi, marocchini, tunisini, algerini, egiziani, senegalesi, nigeriani, colombiani, peruviani ecc. ecc., è quasi sempre la stessa che nega l'olocausto nazista.
  • Luca Truffarelli il 21/01/2013 08:08
    Gentile Lory, l'autorino senza pa.. e ti invita a rileggere il tutto. Quello che pensa è scritto nella risposta ad un commento ma te lo ripeto: CREDO fermamente all'esistenza delle camere a gas e allo sterminio del DIVERSO perpetuato dal nazismo. Tutto il racconto, ops!, l'articolo è una denuncia del negazionismo più bieco. In quanto alla tua affermazione che "Hitler non ha sterminato abbastanza zingari", la stessa si commenta da sola così come la tua dichiarazione di essere cristiana (ortodossa o cattolica sempre cristiana sei): forse ti sono sfuggiti alcuni passi del Vangelo e della Bibbia, quelli dove si dichiara di NON UCCIDERE, AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO, AMA IL TUO NEMICO. Infine per quanto riguarda l'immigrazione e quindi la presenza in Italia di gente straniera, sappi che il fatto che tanti stranieri scelgano di venire in Italia mi rende orgoglioso di essere italiano.
  • Lory78 il 19/01/2013 14:16
    Raccomando la visualizzazione del film on youtube Povestea rusilor. È un documentario in inglese con sottotitoli in romeno. Molto eloquente.
  • Lory78 il 19/01/2013 14:02
    Se Hitler ne ha sterminati di zingari, allora non erano abbastanza. Sugli ebrei, non so come ma le cifre che sbandierano lievitano più del pandoro. Riguardo il cosiddetto massacro di Odessa, accusano le truppe del maresciallo Antonescu di averli sterminati, ma loro, nel '40, cosa fecero ai militari e soprattutto civili romeni in ritirata, obbligati ad abbandonare le loro case? Vi dico io cosa fecero. Insieme all'armata rossa uscirono in strada, ammazzarono donne e bambini indifesi, e non contenti profanarono i loro corpi, dandoli in pasto ai cani. Questo sì che è un popolo eletto da Dio! Se quello è il loro Dio, allora preferisco essere atea (nonostante questo non lo so sono, perché noi, i romeni, abbiamo un altro Dio - l'ortodossia è la retta via, lo dice pure la parola). Il 22 ott. 1941 fecero l'attentato alla ex sede NKVD, dove gli ufficiali romeni avevano la loro base logistica. È allora, cari ebrei, se ve lo hanno ripagato secondo la vostra legge della vendetta "occhio per occhio e dente per dente", ora è inutile che vi lamentiate in varie sedi internazionali. Ho perso due bisnonni in quella maledetta guerra, per mano bolscevica e gli ebrei di Bessarabia erano russi e comunisti, quei comunisti che ci hanno soggiogato per più di 65 anni, che hanno fatto che il mio paese diventasse uno dei più poveri e odiati d'Europa. Maledico quella razza, quella credenza che manipola e ha in pugno i destini del mondo, che ricorda la sua appartenenza solo quando le fa comodo (in questo si assomigliano tanto ai zingari, sì signori miei). E ci chiamano a noi razzisti, a noi dove i Rom vivono come in paradiso, coccolati e inseriti nelle più alte cariche? A noi dove nel 1942 funzionava il teatro ebraico in capitale, dove le loro signorie arrivavano con macchine di lusso a vedere gli spettacoli teatrali mentre la gente comune non aveva il diritto di possedere una macchina, (i soldi servivano per la guerra.). Ci vuole una faccia tosta e una MEMORIA CORTISSIMA per dire queste scempiaggini. La loro memoria funziona solo quando devono ottenere più privilegi e più potere, per governare il mondo, per decidere le sorti degli altri.
    A differenza dell'Italia, noi non siamo stati popolo aggressore, ma liberatore di ciò che era nostro di diritto e di fatto, da migliaia di anni. Troppi avvoltoi si sono abbuffati del corpo sacro del nostro paese, è ora di dire BASTA! Troppi opportunisti hanno approfittato del buon cuore cristiano. Troppe menzogne sono state dette, è venuta l'ora di gridare al mondo intero la verità, di insegnare ai bambini la storia vera, quella scritta e fatta dai nostri nonni e bisnonni, non il falso e la menzogna dei politruki rossi. Non giustifico il nazismo, ma condanno la falsificazione del vero, l'opportunismo e la vigliaccheria. Che Dio protegga quei popoli che del giusto fanno la loro legge e che la polvere ricopri gli impostori, i falsi e i bugiardi. Amen!
  • Anonimo il 19/01/2013 11:36
    Sono romena e vivo in Italia da undici anni ormai. Concordo in molti punti con quanto scritto nell'articolo, poiché chiamarlo racconto mi sembra eccessivo. Ci sono troppi errori, non tanto di informazione, quanto di scrittura. Capisco che l'autore ha riprodotto una chiacchierata al bar con un amico, però l'esposizione dei fatti manca completamente, codesto autore ( che mi permetto di reputare "senza pal. e" svelandoci solamente alla fine che le idee esposte e sostenute con validi argomenti (sempre a mio parere) appartengono non a lui stesso, bensì a una seconda persona, quindi tagliando così al potenziale lettore il ponte di comunicazione. Ci lascia dunque perplessi, smarriti fra l'essere o non essere, a chiederci: "ma cosa mai penserà lui, l'autore, in merito alla faccenda?" Io non ci sto. O le cose vengono chiamate con il loro vero nome, o si tace per sempre. E se si decide di parlare, si deve avere il coraggio di assumersi la responsabilità di quanto detto; non si lancia il sassolino e poi si nasconde la manina. È roba da bambini viziati in età di asilo.
    Tornando ora all'argomento, tengo far presente all'autorino dell'articolino, che non sono i romeni a macchiare l'immagine della Romania all'estero, bensì i zingari, coloro a cui certi elementi politici autoctoni hanno permesso che li venisse dato il nome di "Rom"; da qui deriva il grosso equivoco - basta pensare che in lingua inglese i due vocaboli si sovrappongono quasi. Però, dato che l'etnia Rom manca di una storia vera e propria e che si è appropriato il nome e la storia del paese che generosamente li ospita (in Romania il governo stanzia dei soldi per ogni figlio Rom, stimolando così la natalità, la confusione fatta è tanta. Non sono dunque i romeni il cancro della vostra società già abbastanza marcia, ma come dimostrato i Rom, che sul passaporto, ahimè hanno scritto alla voce cittadinanza - romena. In patria si chiamano zingari, fanno le vittime, hanno rappresentanti in parlamento e la Bruxeles, fuori dal confine si spacciano per romeni. Ci voglio rubare la storia, la nostra storia gloriosa, di lotte contro il comunismo che ci è stato imposto post seconda guerra mondiale, quando i grandi (usa e gran Bretagna) non hanno mosso un dito, cadendo a deplorevoli e vomitevoli accordi con la peste rossa che si è estesa in tutto il est europeo. Noi, i romeni, siamo entrati in guerra proprio per riprenderci i territori rubati dall'ex URSS in 1940, con la forza, con lo sterminio della nostra gente, e, guarda caso, con l'accordo della Germania. Noi, i romeni, dobbiamo farci giustizia da soli. Siamo un popolo degno che ha sempre difeso la sua libertà e che ha lottato per mantenere intatta la tradizione, quel poco che ci è rimasto dai "i più bravi e giusti fra i Traci", come chiamava Erodoto i Daci, nostri antenati, che hanno affrontato con coraggio le orde di Dario prima, e poi le truppe di Alessandro Magno, per non lasciare in mano straniera le nostre terre. E ora vogliono rubarci l'identità una manciata di migratori? Mai è poi mai.
  • Gianmarco Dosselli il 16/02/2009 17:40
    Opss... sono caduto nella pozzanghera tesa da Tuffarelli! Forse, la sezione mi ha ingannato: "Racconti storici" anzichè satira-umorismo dato com'è descritto l'eleborato. Pazienza; i miei precedenti lettori erano stati più sagggi di me a non lasciare commenti! Magari, se potessi eliminare le stelline; farei volentieri, ma non ne sono capace.
  • Luca Truffarelli il 16/02/2009 12:45
    Gentile Gianmarco, se le 5 stelle me le hai date tu forse è il caso che le togli.
    Ariforse, quello che ho scritto è stato da te frainteso perché questo raccontino in forma di mono/dialogo vorrebbe denunciare il negazionismo e il revisionismo che impera in questi tempi di memoria corta, oserei dire memoria quasi nulla.
    Perché io CREDO fermamente nell'esistenza delle camere a gas e dei campi di sterminio e se qualcuno magari ha calcato la mano per rendere più credibile questa immensa strage, ciò non toglie nulla al fatto che milioni di ebrei (ma anche zingari, omosessuali, testimoni di geova, avversari politici e quant'altro) siano stati sterminati in nome di un'ideologia che non accettava il diverso.
  • Gianmarco Dosselli il 15/02/2009 10:03
    Eh, sì, caro Luca; un racconto stupefacente il tuo! Pensare che fino all'età di 40 anni sbandieravo contro il nazifascismo; poi, ebbi tra le mani libri di C. Pettinato, V. Caputo, Pisanò, Pansa, Marillier e dell'amico di Lovere (il ricercatore storico G. Fiorani, lo stesso che diede qualche informazione a Pansa). Una volta letti 'sti libri ho intuito che i vincitori e la democrazia hanno diffuso dichiarazioni false e storie fantasiose, per ingannare, come fanno di solito, il pubblico europeo e/o italiano. Indifferenti e creduloni, noi italiani beviamo le sciaquature scodellate dalle reti della disinformazione ufficiale. L'uomo ha bisogno della storia per provare il suo rapporto divino e dare un buonsenso; deve legarsi alla storia per non rimanere vittima dell'azzeramento spirituale a cui mirano i suoi nemici. Ecco perchè la storia ufficiale, quella che si insegna ancora ai giovani, è scritta a misura del sistema e dei suoi servi compiacenti.

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