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una giornata come tante...

una giornata come tante, aspettando l'ennesima coincidenza per rientrare a casa. lavoro sette ore e mezza e ne impiego tre tra andare e tornare, cambiando quattro mezzi pubblici, per un guadagno di poco meno mille euro al mese; faccio due conti e penso di mandare un curriculum all'azienda metropolitana trasporti per lavorare come autista... almeno tutto questo viaggiare avrebbe un senso!
mi trovo a milano da circa due anni ma ancora non mi sono rassegnata all'idea di dover stare lontana dai miei cari, il mio mare e mi ostino a spendere quasi tutto in viaggi per andare a casa tutte le volte che mi riesce. d'altra parte penso che se fossi rimasta a catania non li avrei nemmeno avuti quei soldi da spendere...
ma questa sera nevica e la città sembra magica, mi accorgo che ogni luogo è stupendo se ci si trova bene. i fiocchi vengono giù come fosse zucchero filato e sento quasi il suo sapore in bocca... mmmm, che buono! non avevo mai visto nevicare e mi sembra di sognare; non penso più al tempo che scorre ma mi perdo nell'immaginazione e mi vien voglia di tuffarmi sulla neve e giocare come se fossi una bambina! ad un tratto i miei sogni vengono interrotti da un ragazzo che, bruscamente, mi urta senza nemmeno rendersene conto, ha perso la sua coincidenza e urla e corre dietro un mezzo già in movimento: "brutto stronzo, l'hai fatto apposta a non fermarti! sicuramente sarai un terrone di merda! se ti prendevo..."
allora penso al povero autista inconsapevole di averla scampata e poi penso a me dicendomi: "forse in fondo mi vanno anche bene le tre ore sui mezzi come passeggera piuttosto che come autista (muta, per non far sentire il mio accento da terrona!)...

 

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7 commenti:

  • Aedo il 19/01/2010 17:47
    Il tuo racconto affronta un tema attuale in modo simpatico e ironico.
    Un caro saluto da un altro terrone... di Sicilia
    Ignazio
  • Anonimo il 09/02/2009 18:33
    Pensieri a mente alta, come parole a voce alta.
    Lo vedo più come un fumetto, con una nuvoletta sopra la tua testa ed il raccontino ben impresso dentro.
    Comunque, credo sia meglio guadagnare almeno 2500 euro nella propria città di appartenenza, non fare l'autista, e FONDAMENTALMENTE, avere vicino, vicinissimo, il mare.
    Alla prossima
    MAx
  • rossella ambra il 25/01/2009 13:32
    grazie a te peril tuo commento... si, ovviamente scherzavo sul fatto di star zitta. parlo e anche troppo come dicono colleghi e amici! prestissimo leggerò qualche tua opera, ho visto che ormai sei un veterano! a presto, ro
  • Donato Delfin8 il 25/01/2009 09:44
    Bel racconto.. lo spezzetterei un pochino ma e' scritto bene.
    Vedrai ti troverai bene.. e te lo dice un'altro terrone.
    l'importante e' non ghettizzarsi... la maggioranza "non morde"
    Non dovresti aver timore di far sentire le tue origini tanto uno stupido ti direbbe comunque qualsiasi cosa stupida!
    Intanto ti do il benvenuto tra noi e a rileggerci. grazie a presto
  • rossella ambra il 24/01/2009 17:30
    grazie mille, sei stato molto gentile! è la prima volta che mi metto in gioco con la scrittura. è un sito fantastico questo, meno male che esiste ancora il modo di utilizzare internet in maniera sana genuina!
  • Claudio Amicucci il 24/01/2009 17:14
    Il coap è un ciao, scusa la digitatura!
  • Claudio Amicucci il 24/01/2009 17:13
    Simpatico breve intermezzo di vita quotidiana. Coap Claudio

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