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Vivere o esistere?

Fa freddo. Apro gli occhi e subito sono proiettato in questa nuova giornata. Ho capito perchè ho freddo. Ho dormito in questo parco, cazzo. Non ricordo quasi nulla di ieri sera, ed ho un tremendo mal di testa. Sono anche un po' incazzato con me stesso, non si puo' finire una serata in questo modo. Raccatto i miei stracci e cerco la via d'uscita. Scavalco il cancello ed eccomi nelle strade tristi e bagnate della periferia milanese. Sono abbastanza conciato. I pantaloni sono sporchi di fango, anche il bomber, e da come mi guarda la gente per strada anche la faccia non è messa bene. Nelle tasche trovo un pacchetto di sigarette... è vuoto, no anzi, ce' ne una mezza. Il mezzino che fa puzzare il pacchetto di solito, ora non svolge il suo compito perche' il pacchetto e' stato spinto a morte certa in mezzo alla strada.
Aspiro il poco tabacco a mia disposizione mentre cammino con passo stanco verso la stazione. Entro nel cesso, una latrina infernale. Piscio, lascio quel poco che è rimasto nel mio stomaco in un paio di conati di vomito. Mi guardo allo specchio, ho un apsetto terribile... normale. La vita non ti da il tempo di vivere, solo di rassegnarti. Con un po' di fortuna riesco a tornare a casa, un bel viaggio silenzioso nei comodi cessi della nord.
Sento ancora nelle narici rimasugli di anfetamina presa la sera prima, bruciano ancora un po'. Tornato a casa metto su un po' di musica e mi faccio una doccia calda. Mangiucchio qualche cosa trovato in frigo insieme a un po'di pane secco, di tre giorni fa.
Corro in un supermercato e compro qualcosa:

BIRRA CALSBERG SCONTO DEL 40% EURO 0. 79

MELE EURO 1. 20 KG

BURRO...

eccetera eccetera eccetera...

Mi ingollo 2 calsberg in un minuto, seduto in piazzetta. Mi rimane una bottiglia di brandy di quarta categoria. Ed è sempre la solita storia. A me poi il brandy mi tira fuori la parte peggiore. Divento uno psicopatico, rissoso e molesto. Una volta, dal nulla, ho tirato una latta ad un tizio che manco conoscevo. Robe da pazzi.
Bevendo con tranquillita', mi tornano in mente cose che avevo rimosso da tempo.
Mi viene in mente quando io e i miei soci, da pischelli, abbiamo messo a fuoco il nostro paese. Mazze da baseball, litri di benzina. petardi di ogni genere e tanta noia repressa, condita con un sano anarchismo ribelle e abbastanza infantile. Altri tempi. Sia per quelle cose, che per i soci. Chissa' che fine hanno fatto. Qualcuno stara' facendo carriera, qualcuno si sara' piegato alle regole del quieto vivere, qualcuno... boh, chi lo sa. Quando ho in corpo il brandy è sempre cosi', mi si rovina l'esistenza. Diventa tutto più difficile, e me no male che dicono che i problemi si cancellano bevendo. Mi rialzo e torno a casa. La battaglia è stata persa, ma la guerra è ancora lunga, o almeno si spera.

 

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2 recensioni:

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  • Anonimo il 07/04/2014 05:49
    Molto apprezzato, complimenti.
  • Mauro Moscone il 13/04/2012 07:20
    Grande e terribile rappresentazione di un marginale che si riscatta nel sapersi raccontare.
    Mostro bene il colasso ormai totale e irreversibile della nostra Società.
    Quale Apocalisse ci aspetta nessuno lo sa, ma è certa.
    Nel frattempo grazie del bel leggere.

1 commenti:

  • virginia marcelloni il 02/02/2009 01:39
    .. abbiamo ancora la forza di continuare a combattere?.. è una domanda ke mi faccio continuamente..

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