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Per fare a meno di te...

"Baciami..."
"Ma... senti, ne abbiamo parlato... ricordi?"
disse lui arretrando leggermente, senza distogliere lo sguardo dagli occhi di lei che lo guardavano quasi imploranti.
"Lo so... ma baciami... per favore"
"No, davvero... è meglio che vada ok? A domani"
Dopo un attimo di esitazione, le diede un leggero bacio sulla guancia, le voltò lentamente le spalle, e s'incamminò verso la porta di casa.
Lei rimase immobile con lo sguardo nella direzione in cui lui si era allontanato, sentiva una scia calda scenderle giù per la guancia, e un velo sottile annebbiarle gli occhi.
Non ci era riuscita. Ancora una volta non aveva tenuto fede ai suoi buoni propositi, quelli di rimanere indifferente, di non lasciarsi portare da quello che sentiva, e che era, purtroppo, a senso unico.
Per lui era semplice mostrarsi amico, non era innamorato, non era coinvolto, e le aveva detto chiaramente che non aveva nessuna intenzione di continuare con lei qualsiasi cosa che andasse oltre una buona amicizia. Ma lei non poteva, non ci riusciva, ogni volta che gli si avvicinava sentiva un fremito, ogni volta che lo sfiorava camminandogli accanto, al suo allontanarsi istintivo, forse casuale, sentiva tutto il dolore di un rifiuto, e si sentiva ferita nel profondo, respinta.
E anche questa volta si era mostrata in tutta la sua fragilità, aveva lasciato spazio a quella recondita speranza che, anche se non lo voleva ammettere, non era ancora morta dentro di lei, e che, ogni volta che si avvicinava a lui, le mandava dolorosi segnali della sua presenza.
E come tutte le volte, ora aveva una sensazione di oppressione, di rabbia e delusione miste a impotenza. Rabbia perchè non riusciva a controllarsi, delusione perchè la sua intrinseca speranza che lui cambiasse idea veniva costantemente disillusa, impotenza perchè lei non riusciva a fare nulla per cambiare le cose.
Non sopportava di vederlo scherzare maliziosamente con altre, era insensatamente gelosa, era ipersensibile verso qualsiasi suo atteggiamento di indifferenza o mancata attenzione, stava male per un nonnulla. E ogni volta che lui le chiedeva amichevolmente un favore o un'informazione, lei si faceva in quattro, non che si aspettasse qualcosa in cambio, ma era sempre una potenziale occasione per scorgere un segnale, un piccolo indizio che potesse assomigliare a un riavvicinamento... ma erano sempre illusioni, e tutto finiva sempre come stasera.
Stasera era stato anche peggio, perchè lei si era esposta, aveva messo a nudo la propria fragilità, e ne era uscita sconfitta, come era prevedibile, se solo avesse dato ascolto alla propria ragione, invece che al cuore.
Era buio, i lampioni che costeggiavano la strada di periferia proiettavano un alone incerto che della luce aveva ben poco, ma che si rifletteva sull'asfalto lucido per la pioggia recente; faceva freddo e l'aria era umida e pungente.
Lei si riscosse dai suoi pensieri, e si avviò verso la macchina, parcheggiata poco lontano.
Domani sarebbe stato un altro giorno, e ancora avrebbe lottato contro se stessa, contro la propria fragilità, contro questo desiderio non corrisposto che ormai da mesi le rovinava la vita.
Domani avrebbe riprovato a trovare un modo, una via, avrebbe provato a concentrarsi su altre cose e su altre persone, avrebbe ripetuto a se stessa che non è possibile imporre se stessi a nessuno, e il proprio valore non è diminuito da chi non lo apprezza.
"Amor che a nullo amato amar perdona" aveva detto il Poeta tanti e tanti anni fa, ma il sospetto che fossero solamente splendidi versi e non esprimessero una verità oggettiva lei lo aveva sempre avuto, forse era la sua esperienza, quella di aver amato il più delle volte senza essere corrisposta...
Mise in moto l'auto e accese la radio, alzò il volume sentendo le prime note di una bella canzone, dal titolo quanto meno tempestivo: "Per fare a meno di te", e partì, con gli occhi pieni di lacrime, sulla strada di casa.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 09/05/2012 15:56
    ... una prosa che
    si lascia leggere,
    senza fronzoli, orpelli,
    pulita e asciutta,
    complimenti,

2 commenti:

  • Anonimo il 12/02/2011 11:06
    Si, davvero un bel racconto.

    Suz
  • Antonietta Mennitti il 13/11/2009 18:39
    bellissima!