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I tre angeli custodi cap 4 l'annunciazione

E la seguente notte, la prima notte di plenilunio, Leira sentì, nel sonno, una voce imperiosa:
-“Alzati Leira, esci da questa casa e raggiungimi sul prato, presto, senza indugio!-“

Come fosse stata rapita da una sfera di luce, la piccola fata si ritrovò, ancora con gli occhi gonfi di sonno, alla presenza di Roppo, un po’ simile al Merlino delle storie che aveva letto, un po’ simile al vecchio gufo reale delle favole della sua infanzia, ma tutto sommato con un atteggiamento gentile nei suoi confronti, tanto che la piccola gli si avvicinò senza timore alcuno.

-“Sei tu quello che mi parla del mio futuro, quando faccio quei sogni strani?-“

-“Si-“ rispose Roppo, -“si, mia piccola regina, ed è giunto il momento che ti avevo preannunciato, devi sapere, ora, Leira, che la donna che ti ha donato il suo amore e ti ha cresciuta come figlia…non è la tua vera madre, la tua vera madre è…anzi era Ashtar, la prediletta fra tutte le fate, la più bella la più generosa la più esuberante fra le creature del nostro mondo, ma proprio la sua esuberanza la indusse a fare una scelta sbagliata; devi sapere, piccola mia che le fate vivono almeno cento volte più a lungo degli umani di questa terra, e non è previsto, quindi, nel nostro codice, che ci possano essere unioni fra fate ed umani; però Ashtar, un giorno, incontrò un Cavaliere, un valoroso soldato, il capo di un esercito di terrestri che, lancia in resta, scorrazzava per il mondo combattendo, senza tregua, una guerra dopo l’altra…tua madre si mise in testa l’idea di redimerlo, di fargli cessare questa vita violenta e senza amore, voleva insegnargli che per vivere, non bisogna necessariamente uccidere chiunque si ponga sul tuo cammino…e così, cominciò a frequentarlo, a parlargli, a sedurlo con le sue arti magiche…e ci riuscì; in poche settimane, quest’uomo violento, assetato di sangue, scoprì le gioie della vita civile, la musica, la poesia, l’amore…spezzò la sua lancia, gettò nel fuoco la sua spada insanguinata e pose la testa ai piedi di Ashtar dichiarandole il suo amore.

La missione di Ashtar era così, conclusa, però, come ti dicevo, tua madre era una fata molto speciale, e sempre oltre le regole…così, invece di volare via, decise di restare al fianco di quell’uomo che, con i suoi occhi e le sue labbra, l’aveva, così dichiaratamente adorata. E, sfidando la legge suprema, ne divenne la compagna…e dopo poco tempo…venne al mondo una creatura, una bambina bellissima…ecco…insomma…hai capito di chi sto parlando, piccola mia!
Tuo padre si chiamava Aral, e dopo aver conosciuto l’amore era veramente diventato un uomo buono, tutto dedito alla sua compagna…però, e di questo sono dispiaciuto, la loro unione aveva scatenato le ire del Gran Consiglio dei Supremi Maghi, che comandano e governano tutti gli universi, e dopo un processo, nel quale io ho cercato di difendere i tuoi genitori…purtroppo la sentenza fu di morte per entrambi, anzi, in realtà, nella condanna a morte…eri compresa pure tu…però, io, Roppo, che ero stato maestro di tua madre, ho ingannato il Consiglio e ti ho fatto sparire, affidandoti, su questo pianeta alle cure di Wanta…sei sgomenta, lo immagino, tanta conoscenza tutta in una volta…ma era giunta l’ora, tu dovevi sapere, essere cosciente di te stessa, delle tue origini…ufficialmente, per il Gran Consiglio, tu sei morta nel rogo che ha incenerito i tuoi genitori…quindi, qui, sei una fanciulla normale, innocua per loro…ora capisci perché, su mio ordine, Wanta ti ha tenuto lontana dagli umani, essi non sono la tua razza, essi non sono il tuo futuro, tu, tu piccola mia sei un ibrido, figlia di una fata e di un umano, non è previsto, nel nostro codice, che tu esista…però tu esisti, mia regina, ed io, forse colpevole di questa esistenza, cercherò di aiutarti, di farti ottenere il diritto di esistere!

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1 commenti:

  • Maria Lupo il 07/02/2009 19:35
    Emozionante!... Eccezionalmente l'ho votato anche se è solo un capitolo.

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