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Una generale regressione

"... e, delle volte tu sei tanto cattivo con me."
“Sì,”
“io allora non voglio saperne di te.”
“Tesoro mio non dire così, ”
“e questa notte tu non stai con me,”
“non posso Carmen, anche tu cerca di capire.”
“Dì alla stronza di tua tua... ”
“non parlare così della madre dei miei figli!”
“Tu non mi ami Jorge.”
“Eppure Carmen ci eravamo messi d’accordo,”
“e diventato umiliante per me.”
“Cristo.”
“Tu senti solo pietà per la mia mansuetudine e se non è per quello, per che cosa?”
“Io ti amo Carmen, chiamalo come vuoi, ma dura da tempo, e mi ci sono attaccato,”
“Tu vuoi rimanere attaccato solo alla sgualdrina di tua moglie.”
“Ti ho detto di non parlare così di Helena.”
“Helena, Helena, io non ne posso più di Helena di, di, di voi, e dei tuoi figli… ti lascio Jorge,”
“falla corta, Carmen, dimmi chi è?”
“Cosa dici?”
“Come hai potuto arrivare a tanto in sole due settimane?”
“Ma cosa,”
“solo non negarlo!”
“Ecco Jorge … Lui, mi ama...”
“hai dunque trovato un altro! ”
“Sì, Jorge. E lui non mi riduce al livello di un semplice animale domestico!”
“Ma Carmen, ti ho tenuto su un piedistallo per anni, ti ho comperato questa casa, cosa vuoi di più?”
“Non voglio più niente da te Jorge, vattene.”
“Sì, hai ragione,”
“vedi quanto poco mi ami!”
“Sto semplicemente perdendo questa partita.”
“Di quale gioco stai parlando? Sei un mostro!”
“Forse hai ragione.”
“Lui! Lui mi ama, lui vuole tutto di me, ha bisogno di starmi vicina, altrimenti soffre, mi coccola, non come te! Se è un semplice “passatempo” che vuoi, dovrai sceglierne un’altra, se qualcuno ha tradito, sei stato tu!”
“Certo Carmen, ora lasciami andare.”
“Tu non te ne vai!”
“Ci vediamo settima prossima,”
“No! Non lasciarmi sai che non posso vivere senza di te.”
Jorge si era messo il cappotto e stava aprendo la porta,
“Io amo solo te Jorge; l’altro c’è solo perché tu mi lasci troppo da sola e io sono cosi indifesa.”
“Lo so tesoro...”
“Jorge, Jorge… chiama prima di venire,”
“certo cara, lo farò.”
Jorge salì in macchina. Da lì sarebbe passato in banca. Sperava che gli fosse stato accordato il credito che aveva chiesto. La sua situazione finanziaria s’era indebolita e la vita attorno continuava a rincarare. Aveva capito che doveva privarsi di qualche bene di lusso, o quantomeno non esigerne l’esclusiva.

 

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