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Un giorno arriveremo...

- Da Quanto tempo non senti l’odore del mare? -
Saverio si prese un po’ di tempo prima di rispondere
- Da 6 anni Jack, sono 6 anni –
- E da quanto non ti senti libero? –
- Non mi sono mai sentito libero Jack, in un modo e nell’altro questa vita è sempre stata scritta da qualche parte –
Jack si accese una Lucky Strike e fece un lungo tiro.
- E se provassimo ad andarcene? Saresti pronto a mollare tutto, a rimetterti in gioco? –
- Mollare tutto? Io ho solo una madre che non ha mai saputo dirmi chi è mio padre. Non ho niente da perdere Jack –
- Non dovrai avere paura, lo sai questo? –
Saverio sorrise e senza guardare l’amico rispose
- Lo so, ma non avrò paura –
Jack fece una lunga pausa nella quale finì la sua sigaretta.
Era una bella giornata resa tersa dal vento che soffiava.
- Sarà dura, dovremo sopportare giorni di fatica e superare non so quante colline, e in tutto questo la buona sorte non viaggerà quasi mai insieme a noi –
Saverio annuì senza interrompere l’amico
- Nei giorni d’arsura, quando il sole rovente inaridisce i campi, ci saranno mercanti di liquore che ci offriranno da bere, ma spesso saranno solo un miraggio, uno scherzo della nostra mente stanca. -
Jack si accese un’altra Lucky Strike, fece tre tiri e passò la sigaretta all’amico, e dopo qualche secondo di silenzio riprese il suo discorso
- Dovremo viaggiare sui treni come clandestini, tra polvere e zanzare, e non avremo pistole per difenderci.
Spesso dovremo sopportare la fame, ma sono sicuro che prima o poi arriveremo –
Saverio buttò la sigaretta e guardò l’amico
- Arriveremo dove Jack? –
- Dove non dovremo più scappare, dove ci sarà odore di terra, tequila e libertà. –
- Ho voglia d’innamorarmi Jack, ho voglia d’amare una donna come non ho fatto mai in vita mia –
Jack si voltò a guardare l’amico e si accorse che i suoi occhi erano lucidi e pieni di sogni, gli sorrise con quel sorriso sporco che aveva fatto tremare il cuore di molte donne.
- Nel posto in cui andremo ci sarà un grande fuoco per le notti d’inverno, ci sarà un letto per dormire e ci saranno donne da sposare.
Te lo prometto Saverio –
Il ragazzo si sdraiò sul cemento e chiuse gli occhi.
Jack sentì dei passi alle loro spalle e si voltò, era l’agente Turrini
- Mi dispiace ragazzi, è ora di tornare in cella, l’ora d’aria è finita! –
I due si alzarono e si incamminarono verso le celle, ma a metà strada Saverio si fermò e si voltò a guardare ancora l’orizzonte.
- Ragazzi dobbiamo andare – disse la guardia con un tono non del tutto severo
Jack si avvicinò a Saverio e gli mise il braccio destro sulle spalle
- Un giorno arriveremo in quel paese, ma fino ad allora, tu non smettere di sognare, non mollare mai. –
I due si voltarono e accompagnati dall’agente Turrini tornarono nelle loro celle.

 

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4 commenti:

  • Alessandra Giancarli il 18/04/2011 17:26
    Sognare.. Viaggiare.. Con gli occhi della mente vediamo cose che nella realtà magari non noteremmo neanche.. Molto bravo.. Very good!
  • benedetta facchini il 19/03/2009 21:43
    bravo davvero... mi ha i fatto fatto venire la pelle d'oca!!! complimenti davvero!
    mi sembrava di stare là immersa nei loro discorsi!!
  • serenella v il 25/02/2009 21:05
    ... non smettere mai di sognare... in qualsiasi situazione ci si trovi.
    Bravo, ciaoo
  • Anonimo il 22/02/2009 21:24
    Sembra la scena di un film... Sognare di essere liberi un giorno... ma noi che stiamo qua fuori lo siamo davvero... liberi??

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