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eccoci... pronti

Il rosso ardente della cicca della sigaretta si riflesse nelle maioliche a parete del bagno.
Una nuvola di fumo si levò alta disegnando cerchi e spirali informi, compatte e allo stesso tempo immateriali.
La giornata era stata pesante.
Svegliarsi prima dell’alba di soprassalto per paura di far tardi oppure che la sveglia non funzionasse. Stare sempre vigile anche mentre si dorme.
Ci mancavano più di 3 ore prima dell’orario stabilito per alzarsi.
Solo un caffè come colazione, senza sentirne il sapore per la lingua amara data dalle troppe sigarette accese e fumate per nervi. Attento qui, attenzione li… correre e senza preavviso arrivare alla fine del tuo orario con un supplemento di altre due orette di straordinario.
Le parole del capo che dice che vali e intanto te lo mette al culo. Muoviti, tu lo fai, tu puoi e andiamo.
Mangiare primo, secondo e contorno abbondante in mensa che ha tutto lo stesso sapore. Un morso troppo deciso sulla posata di plastica e anche quella ha il sapore del cibo appena terminato.
Fine giornata e domani si ricomincia!
Scesa la notte, l’ultima sigaretta fumata chiuso nel bagno a luci spente.
Un lampo improvviso che fa luce un attimo illuminando l’ambiente.
Il bagno, le maioliche attorno, uno specchio più in là, un corpo, una testa con una tempia che esplode ed il proiettile di una pistola, sporco di sangue che si piantava nell’infisso della porta…
STAND BY!

 

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15 commenti:

  • Raffaele Arena il 21/11/2011 18:58
    Chiusa pulp, che non lascia fiato. Piacuiuta.
  • Francesco Garofalo il 18/06/2010 14:08
    ti prende molto... brava brava brava
  • Anonimo il 04/11/2009 10:41
    Racconto accattivante, brava
  • claudia checchi il 23/10/2009 22:37
    un bellissimo racconto... complimenti. lupetta.. claudia.
  • luca pintabona il 19/08/2009 13:18
    Che bella piaciuto questo racconto
  • Aedo il 26/06/2009 00:07
    Veramente un racconto avvincente, che riesce a rendere suggestiva una normale e grigia giornata. E purtroppo spesso siamo costretti ad accettare il solito tran-tran, senza riuscire a dare spazio alle emozioni e allo spazio vitale. Bravissima, lupettina!
    Ignazio
  • Vincenzo Capitanucci il 30/05/2009 07:34
    Bellissimo racconto... Lupetta... hai fatto... un quadro perfetto... di quello che... molte persone vivono... ogni giorno... in questa Società...
    L'indomani... si leggerà sul giornale... causa depressione... si è suicidato... senza mai vedere... chi glielo metteva nel...
    Un abbraccio... Lu...
  • nemo numan il 23/05/2009 05:40
    bellisia
  • Ugo Mastrogiovanni il 18/05/2009 11:53
    Sempre brava e di grande fascino.
  • Anonimo il 18/05/2009 00:23
    penso spesso a loro. penso spesso allo stand by. bello, mi è piaciuto
  • Raju Kp il 14/05/2009 09:06
    leggendo viene la voglia di rebellare... alla vita plastica ciao
  • Alberto Veronese il 19/04/2009 22:13
    suggestivo, scritto bene e piaciuto.
  • Fabrizio Martello il 10/04/2009 09:06
    Bellissima.
  • Maria Lupo il 19/03/2009 14:48
    niente male, forse un po' precipitoso ma avvincente
  • luigi deluca il 13/03/2009 18:57
    ci siamo dati al "noir" ?
    Oppure c'è una spiegazione più profonda a questo suicidio,
    che a prima vista sembra un' arrendersi alla vita un po'
    troppo precipitoso...?
    Gradirei spiegazioni

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