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L’uomo che conosce Dio

"Conosco e comprendo molto più di quanto so esprimere figliolo,” disse l’uomo.
“Ogni volta che vengo da lei avverto come una calda e gentile luce che mi penetra nel cuore,”
“Ora ti voglio chiedere una cosa; chi oggi agisce per rendere il mondo un luogo lieto e bello? Insomma, chi si interessa alla gioia di vivere dell’uomo? Nel cuore abbiamo solo tristezza, siamo solo pieni di noie amico mio.”
“Mi porto dentro sempre questa maledetta ansia.”
“Sei irrequieto, incapace di qualsiasi decisione.”
“Ma io... qui da lei appena la vedo la mia anima esulta,”
“Certo, capisco.”
“E un momento dolcissimo.”
“Solo perché non mi maledici e ti stai lasciando andare.”
“E questo è possibile farlo con tutti, con tutte le cose?”
“Se sai guardare, sì.”
“Ma non tutto è così luminoso come la luce che vedo nei tuoi occhi.”
“Solo se pieghi il tuo capo come stai facendo ora.”
“Io l’amo.”
"Un uomo che non sa amare il suo prossimo non potrebbe tollerare sé stesso,”
“Commetto peccato e ingiurio ogni volta che devo occuparmi di qualche cosa, è come se non avessi altra scelta; così l’allegria e la serenità svaniscono dal mio cuore.”
“Lo dici, è proprio così che perdi il tuo cuore leggero,”
“Ma perché è così?”
“Perché maledici proprio quello che t’illumina.”
“Mi creda, io credo in Dio, ma... non lo sento esistere.”
“Devi cercare nella memoria, figliolo.”
“La memoria di Dio?”
“Non conosci il suo volto, la tua memoria e solo orale, mentale, perché coloro che ti parlano di Dio non l’hanno mai visto, e coloro che lo conoscono sono pochi.”
“Lei lo conosce?”
“Sì.”
“Voglio dire, lei ha visto il volto di Dio?”
“Sì.”
“Ecco è così! ora lei ride come un raggio del paradiso e io mi sento vicino, vicinissimo, ma come? ma come si fa a conoscere Dio?”
“Devi pregare, prega amico mio; è una cosa bella che ti apre il cuore e gli occhi: prega sia prima di dormire, sia destandoti al mattino o quando ti svegli nel cuore della notte.”
“Io prego; però come se fosse una cosa meccanica, vuota e noiosa.”
“Non sono alla conoscenza di modo migliore per incontrare Dio... e come te ora, io ho avuto la fortuna di incontrare una persona che aveva visto Dio.”
“Un monaco come lei?”
“No, non poteva pronunziare i voti perché non poteva fare a meno delle donne.”
“Le donne?”
“Gli piacevano le donne e per entrare nel nostro ordine bisognava rinunziarvi.”
“Non capisco,”
“Non scoraggiarti figliolo; ognuno percorre la propria strada. Quell’amico mi ha insegnato molte cose e io l’ho ascoltato sempre con straordinario diletto, i suoi occhi erano colmi del mistero di Dio.”

 

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