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Il plotone di esecuzione

“Fuoco!”
Il plotone d’esecuzione fece fuoco.
“Haa-Eh,” l'uomo morì trafitto da undici pallottole.
I dodici soldati abbassarono i loro fucili. Poi marciarono in colonna verso la mensa.
“Mi daresti ancora del purè?”
Johnson mangiava di buona lena, Billy aveva il piatto davanti ma non toccava il cibo.
“Che ti prende, Billy?,” chiese ancora Johnson.
“Non ho fame.”
“Su dai, mangia.”
“Quel poveretto non se lo meritava.”
“Proprio no,” disse Johnson a bocca piena.
“Eppure, tutti noi abbiamo sparato.”
“Io no.”
“Cosa? ”
“Non ho sparato, ecco,” e con il cucchiaio Johnson prese un po’ di purè dal piatto di Billy.
“Controlleranno il tuo fucile!”
“Sosterrò che s’è inceppato.”
“Dio mio, la rischi brutta.”
“Non hai appena sostenuto che quel tipo non se lo meritava!”
“Forse…” continuò triste Billy, ”forse il mio fucile era quello caricato a salve.”
“Già, forse... eh Billy non mangi?”

 

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1 recensioni:

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  • Ferdinando il 21/09/2016 08:07
    apprezzato... complimenti.

4 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 29/03/2009 07:51
    Bellissimo... lo leggo contro la pena di morte... nessuno la merita...

    Salve... Alberto...
  • Anonimo il 28/03/2009 21:17
    Grande Johnson!
    Ciao
    Contessa Lara
  • rainalda torresini il 28/03/2009 17:32
    fulminanti i tuoi racconti...
  • cesare righi il 28/03/2009 13:02
    piaciuta, ma non ho capito, se un fucile è caricato a salve, 11 colpi andati a segno, Jhonson allora aveva il fucile caricato a salve? o no? ciaociao

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