| registrati

Data pubblicazione 28/03/2009       Numero di letture 825 letture     Commenti ricevuti 14 commenti     Su Facebook     Su twitter
7 voti

Il frigorifero

È cominciato tutto durante il pranzo del 20 febbraio scorso; avverto uno strano ronzio proveniente dal frigo, per esperienza so che, se una macchina qualsiasi genera rumori insoliti, ci dobbiamo aspettare solo grane. Dato che, per un’iniqua convenzione familiare, il compito di risolvere queste grane, spetta sempre a me, evito di farlo notare a Mirella.
Nei giorni successivi il rumore aumenta ma ancora mi astengo da enunciarne l’esistenza, devo però aggiungere che l’elettrodomestico non svolge più la sua funzione primaria, la temperatura all’interno è più o meno identica a quella esterna, per fortuna è praticamente vuoto, solo qualche bottiglia, un mezzo limone su un piattino, alcune uova, un caspo di insalata ingiallito. Non è sempre così, anzi di solito il nostro frigo è stracolmo di ogni ben di dio, ma un paio di settimane fa abbiamo litigato ed una delle tante vendette di Mirella consiste nel promuovere l’”Embargo” nei miei confronti, sì , avete capito bene, più o meno la stessa azione ostruzionistica che gli USA attuano da decenni nei confronti di Cuba, quindi niente manicaretti e leccornie né a pranzo né a cena, ma solo scatolette.
Il dilemma sulla opportunità di rendere pubblico l’inconveniente del “refrigerator” o continuare a tacere è risolto da Mirella, che dopo lunghi giorni di silenzio si rivolge a me con questa affettuosa osservazione:
“Non senti uno strano rumore? ”
“No, francamente non sento niente” la mia ipocrita risposta.
“Ma se dobbiamo urlare per riuscire a sentire le nostre voci! ”
“Sì effettivamente il frigorifero è diventato un po’ rumoroso ma raffredda ancora, no? ”
Esprimo questa considerazione con così poca convinzione da invitare Mirella ad una pronta replica:
“Mio Dio, speriamo che il freezer funzioni ancora? ”
Ora sono io a sobbalzare. Come ho fatto a non pensarci prima, il freezer è lo scrigno in cui conservo i miei tesori, se si fosse guastato potrei precipitare nel dramma. Appena apro lo sportello vengo colto dalla disperazione più nera, un soffio caldo dall’odore di diossina avvolge il mio volto, è come se l’alito della morte mi avvolgesse nel suo cupo sudario, penso alla perdita dei 50 uova di tortellini fatti con sfoglia tirata a mano e con il ripieno la cui ricetta segreta si tramanda da generazioni nella mia famiglia, penso ai filetti e controfiletti di bovini selezionati della razza Fassone, ai porcini raccolti personalmente e faticosamente in Val Sangone e Val Chisone. Sconsolato libero i 200 litri del freezer pensando alla sorpresa degli operatori ecologici che al posto del solito secchiello si troveranno a dovere caricare decine di kg di materiali organici.
Superata l’angoscia dell’evento dobbiamo prendere la grande decisione.
Per una volta (caso unico che ricordi) io e Mirella ci troviamo d’accordo nell’accantonare l’idea della riparazione; l’ultima volta che ci siamo imbarcati in questo tipo di avventura siamo rimasti senza elettrodomestico per più di un mese pagando l’intervento esattamente come se l’avessimo comprato nuovo.
Quindi decidiamo per l’acquisto.
Scopro per l’ennesima volta come il mondo sia diviso in due, non solo destra e sinistra, buoni e cattivi, belli e brutti. Vi sono due categorie assolutamente in antitesi La prima è quella di chi acquista sempre il primo oggetto presentato dal commesso nel primo negozio visitato. La seconda è quella di chi vive ogni acquisto come un momento strategico dell’esistenza, quindi ogni volta, prima della decisione, deve svolgere ricerca di mercato, o benchmarking come va di moda oggi, salvo poi alla fine accettare i consigli dell’amico del cuore che, generalmente, non capisce un cazzo.
Naturalmente io appartengo alla prima categoria, non vi sarà difficile scoprire a quale appartiene Mirella.
Il frigo rotto era del tipo ad incasso e la mia idea sarebbe quella di sostituirlo con un modello identico.
Naturalmente Mirella dissente perché adora i frigo moderni, di inox, grandi, con i maniglioni, con l’apertura a libro, distributore di ghiaccio e di acqua fresca, qualità “AAA” relativamente alle norme CEE sui consumi e rumore.
Vi è un piccolo problema, il vano frigo nella nostra cucina ha una larghezza di 50cm mentre il tipo desiderato da Mirella non deve essere inferiore ai 100 cm. È evidente che questa seconda soluzione comporterebbe pesanti interventi su tutti i mobili della cucina esistente.
Se si decidesse come molto probabile, anzi certo per la 2° soluzione, pongo solo due condizioni :
1) Che il venditore provveda all’adattamento del frigo, eliminando gli elementi non compatibili col nuovo elettrodomestico.
2) Che il venditore si porti via l’apparecchio rotto.
Le mie condizioni vengono accolte con un sorriso beffardo da Mirella che per lo meno evita di dirmi quanto le ritiene importanti al fine dell’acquisto.
Cominciamo naturalmente dalla grande distribuzione, Mediaword e Trony che, ovviamente, si trovano dall’altra parte della città .
Sembrerà incredibile ma dei circa 200 oggetti esaminati nessuno supera l’esame Mirella, inutile ricordare che a me sembrano tutti, ma proprio tutti, bellissimi ed adattissimi alle nostre esigenze.
Resta l’ultima spiaggia l’UniEuro, appena aperto tra l’altro molto vicino a casa nostra.
È una sala immensa, al cui soffitto sono appesi enormi cartelli in ognuno dei quali è scritta una parola, tipo : Lavatrici, Televisori, P. C. .
Io trovo all’istante il reparto cercato dirigendomi senza esitazione sotto il cartello “Frigoriferi”. Non mi sento gratificato del commento di Mirella :
“Ma come sei stato bravo, come hai fatto ad arrivare qui così presto e senza chiedere niente a nessuno? ”
Illuminato da una luce celestiale mi appare lui, l’oggetto desiderato, ha tutte le caratteristiche richieste, è in inox, ha i maniglioni, è grande (circa 800 lt. complessivi di capacità), ha l’apertura a libro, ha il distributore di ghiaccio e quello dell’acqua, è di qualità “AAA” relativamente a consumi e rumore. Con una certa trepidazione provvedo alla misura e con esultanza comunico
“ Magnifico, è 98 cm. ”
“Magnifico un accidente, la risposta raggelante di Mirella, sai che deve essere almeno 100 cm”
Si dice che la differenza tra la vita e la morte è spesso legata ad una frazione di secondo, smentisco categoricamente, tale differenza è legata a due miseri, insignificanti centimetri.
Inizia infatti un serrato dibattito, una lotta senza esclusione di colpi, c’è un fondato rischio di arrivare allo spargimento di sangue.
Per scaricare la tensione al fine di evitare soluzioni cruente, comincio ad aprire e chiudere tutti gli sportelli degli elettrodomestici che mi passano a tiro, probabilmente i miei gesti sono interpretati come atti di vandalismo in quanto mi s’avvicina un addetto della sorveglianza che con tono arrogante mi chiede:
“Qualcosa non va signore? ”
Io quando sono arrabbiato acquisto la temerarietà dell’incosciente per cui il bellimbusto che mi sta di fronte, sicuramente palestrato ed esperto di arti marziali, non mi incute nessun timore e gli rispondo a muso duro:
“Non va nulla in questo cazzo di negozio e men che meno il tuo modo di fare. Sono venuto per acquistare un frigorifero ma sembra che nessuno qui abbia voglia di vendermelo. Da un’ora cerco un commesso e vorrei trovarlo primo di commettere un uxoricidio”.
“Vado a cercarglielo io il commesso”
l’enfasi con cui pronuncia “io” fa capire che lui è intelligente e manderà all’istante il commesso a me (che sono scemo). Girandomi le spalle conclude:
“Sappia che, comunque, dovrà provvedere di persona a liberarsi del vecchio frigo”.
Quindi oltre ai due centimetri debbo affrontare un’altra grana.
Provo a suggerire di cambiare negozio e modello ma non c’è nulla da fare, è esploso vero amore tra Mirella e l’elettrodomestico e nulla e nessuno riuscirà a separarli.
Dopo mezz’ora arriva il commesso, per fortuna l’attesa è trascorsa velocemente anche se non piacevolmente in quanto un dodicenne arrogante alla playstation ha sterminato il mio esercito in una delle tante wargame oggi in commercio.
Il commesso simpatico come l’addetto alla sorveglianza, evidentemente è lo stile aziendale, risponde lapidario a Mirella:
“No signora, la ditta non aveva previsto la sua esigenza dei 100 cm, sarà nostra premura segnalarlo. Naturalmente non ritiriamo l’usato, ma qui accanto c’è una ferramenta in cui lei può comprare una motosega per tagliare il vecchio frigo in piccoli tronconi facilmente trasportabili”.
Il sarcasmo in queste parole mi sembra evidente ma Mirella mi annichilisce con:
“Hai visto che con la calma si sistema tutto? ”
Quale dura prova sto sopportando, mi chiedo di quali atroci colpe mi sono macchiato per meritare tutto questo…. insomma…. forse…. lasciamo perdere.
Finalmente siamo davanti alla cassa, non faccio neppure in tempo ad esprimere la mia richiesta che subito l’addetto mi informa:
“Sappia che non ritiriamo l’usato”
“Questo l’avevo capito, mi dica allora tutte le altre cose che non fate “
“Benissimo, queste sono le nostre condizioni:
1) Non abbiamo un servizio trasporti e preferiamo che sia il cliente a
provvedere al ritiro, eccezionalmente possiamo prestare assistenza per
il carico sull’autoveicolo. Altrimenti dovrà avvalersi di un
servizio esterno che le costerà 50 €. Se il suo appartamento è dislocato
ai piani alti la tariffa aumenta.
2)L‘elettrodomestico sarà depositato sulla soglia d’ingresso dell’appartamento.
La verifica della movimentazione all’interno (vedi porte o corridoi troppo
strette ) sarà di sua competenza
3) Come avrà intuito non eseguiamo alcun intervento sulla sua attuale cucina,
quindi verifichi bene tutti i problemi installativi. ”
Deve avere provato una grande soddisfazione a spiattellarmi in faccia il decalogo del venditore UniEuro, la mia replica è quella di un uomo che non ha più voglia di lottare:
“Come è buono Lei, mi aspettavo che mi desse anche un pugno in bocca ed invece sono ancora tutto intero”
Per il pagamento con la carta di credito mi chiede i documenti che esamina con fare sospettoso, al che intervengo:
“Se controlla vedrà che una mia foto segnaletica è presente in molte questure”.
Nessun commento.
Finalmente usciamo, l’aria fresca mi riempie i polmoni, piove a dirotto, una gomma della mia vettura è a terra, la cambio rifiutando la protezione dell’ombrello di Mirella. La drammaticità della giornata va gustata fino in fondo.
Oggi il bellissimo frigo in inox, con grandi maniglioni, con una capacità refrigerante di 800 lt. , con apertura a libro, con distributore di ghiaccio e quello dell’acqua, di qualità “AAA” relativamente a consumi e rumore, troneggia al centro della nostra cucina praticamente sventrata per riuscire ad alloggiarlo. Attendiamo da giorni che il falegname, dal costo orario di 40€, si degni di farci visita per riuscire a ridare un aspetto decente al locale.
Unica nota positiva, non trascurabile del resto, va identificata nel fatto che il frigo è tornato ad essere pieno di vettovaglie, la drammaticità dell’avventura ha fatto scordare i rancori enunciati all’inizio della storia, ieri a mezzogiorno ho gustato delle splendide lasagne al forno ed a cena delle squisite tagliatelle al ragù.

P. S. Non è un racconto satirico, solo nella prima parte si è ecceduto in qualche spunto ironico gratuito.
L’esperienza UniEuro è vera, completa e documentata.

 




14 commenti:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati
  • . UMABEL. il 19/12/2009 23:52     [segnala un abuso]
    Un bel racconto complimenti... scritto bene!
    Mi raccomando se senti un ronzio al frigo nuovo il tecnico chiamalo subito... o avremmo un sequel!!!!!!
  • Kirill Zhelyabovskiy il 03/08/2009 14:11     [segnala un abuso]
    Prima di aver letto il post scrittum pensavo che fosse tutto inventato. Mazza che sfiga!
  • Ivan Bui il 31/05/2009 20:59     [segnala un abuso]
    ... bello, hai fatto di meglio ma si legge molto volentieri.
  • Donato dc il 26/05/2009 21:42     [segnala un abuso]
    Bravissimo come sempre! Divertentissimo e drammatico!
    Ho timore infatti a farti un domanda! Funziona bene la lavatrice?
  • floriana bianchi il 25/05/2009 23:32     [segnala un abuso]
    ... speta che mi compongo...
    devo controllarmi, ormai è un fatto personale col commesso... un bel "VAFFFANCULOOO"... se lo meritava!!!!
    molto belloooooooo!!!!!!!!!
  • floriana bianchi il 25/05/2009 23:31     [segnala un abuso]
    ... speta che mi compongo...
    devo controllarmi, ormai è un fatto personale col commesso... un bel "VAFFFANCULOOO"... se lo meritava!!!!
    molto belloooooooo!!!!!!!!!
  • Giuseppe Bellanca il 25/05/2009 19:16     [segnala un abuso]
    Ma altro che ridere qui si sfiora la tragedia... signori non scherziamo quando capita un fatto del genere il minimo è un esaurimento nervoso... si sfiora divorzio... crisi esistenziale... le idee della vita in comune è sconvolta... per non parlare di questi eccentrici venditori... no... non è possibile... hanno sempre ragione loro... Vittorio... ma nell'insieme delle visite dei negozi... ti è mai ritornato in mente di far riparare il vecchio frigo????... ahahahah bellissima storia scritta ad arte... bravo... ciao Giuseppe...
  • Marta Niero il 25/04/2009 02:24     [segnala un abuso]
    troppo troppo troppo forte
    e troppo vero.
    baci
    M
  • Ada FIRINO il 22/04/2009 12:14     [segnala un abuso]
    Manco a farlo apposta, qui sotto c'è l'inserto pubblicitario "Cercavi Frigoriferi?" Ce l'hai messo tu, vero? Lasagne al forno a pranzo e tagliatelle al ragù la sera! Ma quanto mangi? Sfido io che Mirella voleva un frigo da una piazza e mezzo! La prossima volta il frigo compralo per corrispondenza. Eviterai pensieri uxoricidi!
    Non ti smentisci mai eh! Ironico, terribile e simpatico come sempre. Bel racconto! Se ti dico che scrivi bene, penso che tu sia ancora più contento.
  • laura C. il 01/04/2009 01:20     [segnala un abuso]
    Vit...
    la mia serata si chiude bene!!!
    bellissimo e spassosissimo!!!

    un bacio vitt

    Lau
  • nicoletta spina il 28/03/2009 22:21     [segnala un abuso]
    Ho riso tanto, Vitt, veramente. Anche se lo scongelamento del cibo nel freezer mi ha provocato un po' di angoscia perché è successo anche a me ( anche se io non avevo tutte quelle leccornie). Buttare via il cibo è come dare uno schiaffo a chi ha fame. La divergenza di pensiero con Mirella poi... che dire, sembra che noi donne siamo fatte per complicare la vita, che è già complicata di per se. Ma poi sappiamo come farci perdonare. Per quanto riguarda l'UniEuro & Co., ci credo sia vero, il loro unico obbiettivo non è accontentare il cliente, ma vendere, solo vendere.
    Grazie per avermi donato allegria e ironia. È un racconto bellissimo e tu sei grande, ma non è una novità.
  • il 28/03/2009 16:27     [segnala un abuso]
    Strepitoso... mi hai fatto morir dal ridere... e come può diventare comica la quotidianità dei piccoli drammi domestici!!! L'elettrodomestico.. da ausilio.. a incubo!!! Bravissimo.
  • il 28/03/2009 11:25     [segnala un abuso]
    ... si capisce che mi sono ribaltata dalle risate???
  • angelica ange il 28/03/2009 10:51     [segnala un abuso]
    Ciao Vittorio
    alla fine non ho resistito ad aspettare a leggerlo, 'l'ho fatto e ne sono contenta, affronterò l'impegno palloso di cui ti ho parlato, con almeno un sorriso.
    Si, perché mentre lo leggevo, davanti agli occhi, scorrevano le immagini di questa giornata infernale, e vedevo la tua faccia, e sorridevo perché obbligato a sottostare alle decisioni ossessive di Mirella, oppure ti vedevo mentre con il tuo sarcasmo rispondevi alle battute infelici del commesso.
    Mamma, che giornata! meno male che alla fine, grazie al nuovo frigorifero; la caritatevole Mirella ha deciso di riempire nuovamente l'elettrodomestico, restituendomi almeno un po' di serenità. Sai la parte più drammatica è stata, quando mi è apparso il tuo viso sfatto dalla disperazione quando hai aperto il frizer, cavolo quanto ti ho capito, tutte quelle bontà , andate perse.
    Forse d'ora in avanti, ti consiglio, di lasciar perdere le tue ondate d'orgoglio e quando senti anche un piccolo rumorino, intervieni subito, così eviterai tanto di quello stress... e risparmierai a Mirella di dire: Se fossi intervenuto subito, forse tutto questo non sarebbe successo.
    Grazie caro Vittorio, come al solito il tuo scrivere è fonte di un'ironia sublime, ma del resto non ti dico niente di nuovo.
    Ciao
    Angelica



Creative Commons License
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 2.5.


citazioni di Emil Cioranhanno detto...

Ogni volta che le cose non vanno e ho pietà del mio cervello, sono colto da una voglia irresistibile di proclamare. Proprio allora intuisco da quali baratri i meschini sorgano riformatori, profeti e salvatori

Emil Cioran

Commenta la frase