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L’Angelo

Ho visto un Angelo, di quelli che ancor vivono sulla terra. Quelli che ancor soffrono.
Aiutami, mi ha detto.
L’indifferenza che lo circondava era palpabile.
Il suo sguardo vagava sconcertato, pareva quasi chiedersi:
ma è questa la terra, son questi gli uomini? Per questo Egli è morto?
Il mondo intorno a lui correva, seppur non ve ne fosse bisogno.
Aiutami, te ne prego, non posso farcela!
Mi sono fermato.
Non preoccuparti amico, son qui per questo, tu riposati un momento.
Grazie, mi ha sorriso, ma rimango qui con te.
Sì, però riparati, piove dal cielo.
Poi ho aggiunto,
Che fai ancora sulla terra?
Sono in attesa, il mio cammino è ormai al termine. Lo vedi il mio tremore, percepisci la mia angoscia?
Sì, ho risposto.
Tutto questo è per voi, noi Angeli veniamo sulla terra preparati ad affrontare la vostra vita, ma quanto è difficile la realtà. I dolori sono tanti e le pene le carichiamo tutte su di noi, perché vi amiamo. Poi quando siamo noi ad aver bisogno, scappate e ci ignorate. Questi sono i momenti in cui la Sua collera può esplodere.
Continuando nel suo tremore ha aggiunto:
Tu oggi ti sei fermato, ho sentito distintamente tua moglie suggerirti, aiutalo, ed ho percepito la tua volontà di farlo. Ed ora sei qui sotto la pioggia, ad aiutare un Angelo bisognoso. Non c’è premio per questo, nulla, e tu lo sai.
Certo che lo so, ho risposto guardandolo, non mi aspetto nulla. Anzi non pensavo nemmeno tu fossi un Angelo terreno.
I suoi abiti bagnati, il tremore incontenibile, la saliva che gli usciva dalla bocca mescolandosi alla pioggia, ed il suo sguardo dolce, mi convinsero che non mentiva. Era proprio un Angelo, prossimo ad incontrare Dio.
Poi ho finito.
Ecco fatto, ora puoi ripartire.
Grazie, non ce l’avrei mai potuto fare da solo. Ti voglio ringraziare.
No, mi sono scandalizzato, non v’è bisogno.
Allora mi ha allungato la mano e stringendo la mia ha detto:
Grazie amico mio, ci ritroveremo io, te e lei in un'altra vita dove l’amore sarà per tutti e non più il dolore.
Salì in macchina, con la ruota bucata nel bagagliaio e se ne andò.
Guardai mia moglie, la strinsi e continuammo per la nostra strada.
In ritardo, appena un po’, ma felici.

 

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4 commenti:

  • Rosarita De Martino il 07/07/2009 07:42
    Molto, molto bello!
  • Anonimo il 06/04/2009 23:49
    Ciao!
    Ma dimmi: non è per caso che hai incontrato l'Angelo dopo esser passato per i prati fioriti di Donato?

    Ok, scherzavo!

    Bravo

    Ciao

    Contessa Lara
  • Alberto Veronese il 06/04/2009 18:43
    piaciuto, complimenti.
  • Anonimo il 06/04/2009 18:36
    Bellissimo... ho i brividi.. senza parole...

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