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Cosa mai era stato?

I bimbi erano alti solo una cinquantina di centimetri, instabili sopra i loro bravi piedi, e con i loro vestiti pieni di colori. Erano in trentasei. Si tenevano per mano a due a due, e formavano un piccolo corteo rumoroso e bello.
Hans stava lì, con la bottiglia di vino dentro la tasca scucita del cappotto. Strizzò gli occhi e guardò quella singolare fila sgambettare sul marciapiede venirgli incontro.
Fece un molle passo indietro e si tenne contro il muro, e sotto il suo svanito faccione quelli sfilarono come tanti piccoli omini allegri.
“Buongiorno,” disse una bimba con voce tenera e schietta, così leggera e tranquilla.
Hans arrossì e chiuse gli occhi. Cosa era stato?

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 09/08/2012 20:08
    Alberto credo che questo racconto sia la prova che la qualità non ha nulla a che fare con la quantità. Poche righe ma tutte ben usate per raccontare una storia, anzi, un momento. Un momento che alla fine porta il lettore a pensare e ad assaporare le sensazioni che lo stesso racconto ha trasmesso... è un po quello che accade quando si assaggia un buon vino, un piccolo sorso e poi ci si lascia inebriare dai sapori. Bravo, ottimo lavoro! Questo è puro talento.

1 commenti:

  • Anonimo il 08/04/2009 16:48
    mille complimenti... davvero con tutto il cuore... uno spaccato espresso in modo sublime...

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